Selezione dei personaggi di Ryu e Kuzuku nel gioco di combattimento Street Fighter.
© Capcom
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Street Fighter VS Tekken: chi si merita il trono dei picchiaduro?

Infrastruttura, giocabilità, roster: ci siamo divertiti a mettere a confronto le due serie storiche di Tekken e Street Fighter. Fight!
Di Red Bull Team
6 minuti di letturaPubblicato il
Con il recente lancio di Street Fighter 6 e Tekken 8, ci è venuto in mente di mettere fianco a fianco questi due giochi di combattimento. L'idea è quella di creare un profilo dei due picchiaduro per scoprire quale si adatta di più ai vostri gusti e al vostro modo di giocare. Cominciamo...
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Confronti

Storicamente, la licenza Bandai Namco è più facile da imparare. Ciò è dovuto a una modalità di allenamento molto completa, che offre una moltitudine di parametri di personalizzazione e informazioni utili. Potremmo anche parlare dei diversi pulsanti, più intuitivi in un primo momento - anche se la bilancia pende a favore di SF una volta terminata questa fase - ma ne parleremo più avanti. Se a prima vista Tekken presenta un modo piuttosto elementare per perfezionare le varie combo, brilla anche grazie alla Ghost Battle, che vi permette di combattere contro personaggi controllati dall'IA che imitano giocatori reali. Per non parlare delle informazioni dettagliate sui dati dei frame, un'autentica miniera d'oro per portare il vostro gioco al livello successivo.
Tuttavia, Street Fighter sta iniziando a crescere giorno dopo giorno con ogni nuova iterazione. Ad esempio, le Sfide introdotte in Street Fighter IV, che vi permettono di familiarizzare rapidamente con le combo di un determinato lottatore, così come la modalità Replay, che vi permette di guardare le partite dei migliori giocatori del mondo. Rappresentano un passo fondamentale in ogni percorso di apprendimento che si rispetti.
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Eseguire diverse combo

In Street Fighter, le combo sono solitamente più brevi e meno complesse che in Tekken. Spesso consistono in una sequenza di attacchi rapidi concatenati e si concentrano sull'uso preciso di mosse speciali, mosse normali e tecniche specifiche (annullamento, ecc.) per massimizzare il danno inflitto all'avversario. Il tempismo accurato è essenziale per eseguire con successo le combo e questo si traduce generalmente in un ritmo molto più veloce e in un numero maggiore di scambi rispetto a Tekken.
Un combattimento nel videogioco Tekken.

Atterraggio previsto tra 25 minuti

© Bandai Namco Entertainment

Le combo in Tekken tendono a essere più lunghe, più tecniche e richiedono una padronanza più approfondita delle capacità di movimento e di attacco dei personaggi. Per non parlare delle due meccaniche mancanti in SF: il juggle in aria e il colpo a terra.
Si tratta di due componenti essenziali della licenza che fanno un'enorme differenza in termini di gameplay. Tra combo aeree e colpi a terra, in Tekken spesso si ha l'impressione di sentirsi bloccati dalle combo dell'avversario. Di conseguenza, gli scambi sono generalmente molto più lenti, ma il minimo errore è molto più impattante.
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I movimenti

Le differenze di movimento tra Tekken e Street Fighter sono decisive. In Tekken, il movimento laterale e il 3D offrono una grande libertà di movimento, permettendovi di schivare gli attacchi e di creare aperture più varie. Il "passo laterale" aggiunge una dimensione in più, permettendo ai personaggi di uscire dall'inquadratura dell'avversario ed evitare gli attacchi lineari.
D'altra parte, poiché Street Fighter si svolge in un piano 2D, l'enfasi è posta sui movimenti in avanti e indietro e sui piccoli salti per regolare la distanza con l'avversario. Il gioco di gambe e i movimenti rapidi come le falcate giocano un ruolo fondamentale nella gestione dello spazio e nella creazione di occasioni. Queste differenze di movimento riflettono i diversi approcci di ciascuna serie alla mobilità e alla strategia in combattimento. Le mosse di SF sono più simili a quelle della scherma, mentre in Tekken è possibile circondare l'avversario e sfruttare l'intero stage per trovare un'opportunità.
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Le diverse modalità di gioco

Anche in questo caso, Tekken ha storicamente avuto un leggero vantaggio che Street Fighter sta gradualmente compensando. Sebbene entrambe le licenze offrano una modalità Storia, ci sono alcune differenze importanti tra le due, soprattutto in termini di approccio narrativo. In Street Fighter, la modalità Storia si concentra su scenari individuali per ogni personaggio, con cutscene dettagliate che raccontano le loro storie e rivelano le loro motivazioni. Tekken invece adotta un approccio più globale, con una storia principale che abbraccia l'intera squadra.
Ma se Tekken ha un leggero vantaggio, questo risiede nella diversità delle modalità di gioco che offre. Tra queste ci sono le Treasures Battles, in cui potete ottenere tantissimi oggetti cosmetici e aumentare il vostro portafoglio nel corso di una serie di battaglie, e il favoloso Tekken Ball, che include una partita di... beach volley.
A volleyball game in the fabulous Tekken Ball.

The very definition of entertainment

© Bandai Namco Entertainment

Oltre alle tradizionali modalità Storia, Arcade e Multigiocatore online, queste piccole chicche offerte da Bandai Namco hanno il vantaggio di offrire sessioni di gioco un po' più leggere, ricompense concrete e un gameplay diversificato, allungando al contempo la vita del titolo.
Ma anche SF6 si difende da questo punto di vista: l'ultima uscita di Capcom è arrivata con il botto, guidata dalla nuova modalità World Tour. Quest'ultima è definita una piccola rivoluzione nel genere, poiché non è altro che una modalità storia... in un mondo semi-aperto. Per la prima volta in un gioco di combattimento, è possibile creare il vostro avatar dalla A alla Z, girare per la città di Metro City e partecipare a tutta una serie di minigiochi. Fa la sua comparsa anche la modalità Extreme Battle, che vi dà la possibilità di ingaggiare combattimenti a dir poco stravaganti.
Ad esempio, un toro che corre sullo schermo e si scontra con i combattenti, oppure una bomba che viene posizionata tra i due giocatori. È chiaro che ci troviamo di fronte a un WTF totale, ovvero tutto ciò di cui la serie aveva bisogno per sviluppare ricchezza e diversità.
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L'evoluzione dei roster

Per quanto riguarda la politica dei roster, Tekken e Street Fighter adottano approcci diversi. Tekken tende a mantenere un'ampia base di personaggi ricorrenti per tutta la serie (circa 30 al lancio di ogni gioco), integrando gradualmente nuovi combattenti per ampliare il roster storico. Street Fighter, dal canto suo, privilegia la rotazione dei personaggi, partendo in genere da una base molto più ristretta (tra i 15 e i 20 al lancio) e aggiungendo regolarmente i suoi lottatori attraverso aggiornamenti e altri DLC per riaccendere periodicamente l'interesse dei giocatori.
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