Il team Bianchi

Il dietro le quinte del Team Bianchi MTB

© Michele Mondini

Massimo Ghirotto, team manager, ci spiega cosa significa stare dietro le quinte dei grandi eventi

Ci sono cose che hanno un sapore particolare. Essere dietro le quinte di un grande evento sportivo è una di queste. La tensione satura l'aria, carica di aspettative atleti e mestieranti che lavorano dietro le quinte in attesa che qualcosa di grande accada, si completi. Spesso si usa il termine "circo" per identificare il carrozzone che riempie i paddock prima delle gare. Ma non c'è nulla di circense, è solo una moltitudine colorata di persone accomunate da una profonda passione: la bici, le competizioni e tutto quello che ci gira attorno. Ci sono meccanici che avrebbero voluto essere atleti e team manager che spesso lo sono stati.
Le foto più belle del dietro le quinte del team Bianchi MTB
Massimo Ghirotto è uno di questi. Omone serafico, per 13 anni, dal 1983 al 1995, corridore professionista su strada con un palmares di tutto rispetto: 3 tappe al Giro, 2 al Tour, 1 alla Vuelta, una prova di Coppa, delle classiche italiane. E da lungo tempo è manager del team Bianchi di mountain bike.
Tempier alle prese con la pressione della sua mtb
Tempier alle prese con la pressione della sua mtb
«Il team manager si occupa di tanti aspetti. Dal creare la squadra al mantenerla motivata. A inizio stagione faccio scouting, dalla proposta dell'atleta alla società, al creare un budget, per poi partire cercando vittorie e piazzamenti». Un lavoro lungo, che non si improvvisa e che non si esaurisce nel giro di una stagione. «Il lavoro di preparazione del team va fatto su base biennale, o anche triennale. Non possiamo chiedere a un atleta di fare risultati importanti da un anno all'altro, il percorso di crescita deve essere graduale. Noi oggi guardiamo alle Olimpiadi del 2020».
Il team Bianchi con Nadir Colledani, classe 1995
Il team Bianchi con Nadir Colledani, classe 1995
Ghirotto è un factotum: l'imperativo è darsi da fare in qualunque situazione, organizzare le trasferte, coordinarsi con gli sponsor, pianificare gli appuntamenti con gli atleti, con la società e ovviamente anche con i preparatori tecnici per condividere gli obiettivi. «Prima della gara è fondamentale il briefing sul percorso, il campo gara e tutto quello che serve a orientare lo staff. Da quel momento tutti, dai meccanici ai fisioterapisti, si lavora per un obiettivo comune: dare il massimo per supportare gli atleti».
Fontana chiacchiera con il meccanico
Fontana chiacchiera con il meccanico
Certo da vecchio uomo di competizioni è naturale pensare che Massimo dia anche consigli tecnici o di preparazione, ma il pragmatismo impone cautela: «Durante la gara cerco di inserirmi poco nei consigli di gara, perché non voglio prevaricare nei rapporti con l'allenatore. È chiaro che durante la corsa mi permetto di informare, aggiornare, dare informazioni utili all'atleta. Il supporto è fondamentale: l'atleta deve percepire che al suo fianco c'è la società che io rappresento. In virtù dell'esperienza che ho avuto conosco benissimo la fatica che serve a quei livelli e riconosco i momenti difficili che ogni atleta ha durante il suo percorso. È importante essere di supporto quando le cose vanno così così. È lì che l'atleta ha bisogno di sentirsi un po' coccolato».
Chiara Teocchi scherza prima della gara
Chiara Teocchi scherza prima della gara
Certo poi si comincia sempre a parlare di differenze tra ciclismo e mountain bike, quest'ultima considerata una disciplina secondaria se rapportata alla prima: «Nel mio caso mi trovo a guidare un team ristretto, se pensiamo ai numeri del ciclismo su strada. Ma è sbagliato pensare che il fuoristrada sia un contesto secondario: per esperienza posso dire che nella mountain bike c'è grande professionismo e preparazione. È sicuramente un mondo più piccolo e ristretto rispetto a quello del ciclismo, ma tutti gli atleti che primeggiano in Coppa del Mondo hanno una preparazione paragonabile ai big del ciclismo».
Il settaggio delle bici prima della gara
Il settaggio delle bici prima della gara
A metà stagione è ovvio fare un bilancio di quello che è successo e delle aspettative che verranno, con il grosso delle gare di Coppa ancora da svolgere, Val di Sole compresa: «Se la prima metà di stagione è andata così così possiamo ancora contare sull'altra metà per raddrizzare la situazione e raccogliere i risultati che ci mancano. La valutazione è soggettiva, ogni atleta in base al calendario pianificato giustifica i risultati e lì ci sono alcuni che sono messi bene, altri al di sotto delle aspettative. Al momento siamo sul 6,5/7, ma siamo un team che è abituato a fare bene e cercheremo di fare meglio.
Il team Bianchi
Il team Bianchi
Per finire chiedo a Massimo un piccolo gioco: associare a ogni atleta del team un aggettivo che lo identifichi. 
  • Colledani: l'istintivo
  • Fontana: il professionista
  • Tempier: il meticoloso
  • Teocchi: la concreta
Il team Bianchi MTB
Il team Bianchi MTB
Come sempre, Red Bull TV trasmetterà in diretta dalla Val di Sole le gare della Coppa del mondo di MTB a partire dallo XCO Short Track di venerdì 6 luglio, che scatterà alle 17.20. Sabato 7 luglio saranno in scena la DH femminile dalle 12.30 e quella maschile dalle 14.00. A seguire domenica 8 luglio non perdete l’appuntamento con il cross country: le donne saranno in gara dalle 12.00, gli uomini dalle 14.30 LIVE su Red Bull TV.