F1

Terruzzi racconta: Leclerc e gli altri

© Scuderia Ferrari
Di Giorgio Terruzzi
Esclamativi, iperboli, paragoni illustri e ingombranti. Ma l'avventura di Charles, che si preannuncia mirabolante, è ancora tutta da scrivere
Una pioggia di esclamativi. Abbinati tutti al nome e alle gesta di Charles Leclerc dopo la vittoria di Monza. Entusiasmo, certo, con qualche fastidio da parte di chi, non senza ragione, chiede prudenza e tempo prima di buttare lì paragoni più o meno pesanti. Così, provo a fare punto qui ora, cercando qualche elemento di riflessione a freddo.
Intanto: pochi piloti sarebbero riusciti a vincere come Charles a Monza. Su questo non ho dubbi ed è questo che distingue un successo da altri. Fare corsa di testa comporta una prova assoluta per un pilota. Tenere la testa sotto la pressione di un inseguitore accanito e attrezzato come Hamilton mette a durissima prova talento e sistema nervoso. Dunque, una vittoria non proprio facile ma notevolissima perché è sulla consistenza ad alto livello che si segnalano i fuoriclasse. Padronanza e qualità per un numero molto elevato di giri. In questo senso i paragoni ci stanno. Non con un pilota in particolare ma con quella ristretta cerchia di campioni che nel tempo hanno mostrato appunto una straordinaria consistenza e costanza in condizioni critiche.
Il resto: vediamo. C’è chi ha accostato Leclerc a Schumacher, chi a Lauda, chi a Prost, chi a Senna (il suo modello, come confessato alla vigilia del Gran Premio d’Italia). Sono confronti che lasciano il tempo che trovano non perché esagerati ma perché – a mio avviso – inutili. Charles è all’inizio della propria avventura, una storia agonistica certamente di primissimo ordine, viste le doti mostrate sin qui, ma tutta da scrivere. L’evoluzione di questo luminoso ragazzo monegasco offrirà certo notizie preziose ma particolari, connesse al carattere, alle opportunità, alle macchine, agli avversari che Charles incontrerà sul suo cammino. Nessuna storia è paragonabile ad altre, lo penso da sempre. E quella di Leclerc avrà caratteristiche proprie a loro volta uniche. Così come è accaduto per altri fenomeni da pista.
Il duello Verstappen-Leclerc al GP Austria 2019
Il duello Verstappen-Leclerc al GP Austria 2019
Poi, siccome il ragazzo entusiasma e stupisce, è chiaro che nel suo incedere faccia tornare alla memoria altri che entusiasmarono e stupirono a loro volta. Se scrivo – come ho scritto – che a Senna sarebbe piaciuta la gara di Leclerc a Monza non propongo un paragone. Semplicemente ciò che sta mostrando questo pilota lo colloca in una ristretta schiera di fuoriclasse, dentro la quale potete mettere chi vi pare. Schumacher? Certo. Clark? Stewart? Lauda? Senna? Fate voi. Ma stiamo comunque muovendoci in una stratosfera della velocità. Nella quale può starci Verstappen, a modo suo, così come altri giovani in pista ora. Ciascuno secondo il proprio stile e il proprio destino. Per una collocazione definitiva, però, serve tempo. Anche se la fame della tifoseria Ferrari, il fatto che Leclerc abbia vinto a Monza, il fatto che abbia proposto in quel modo una alternativa dopo lo splendore dell’epopea Mercedes (non certo chiusa), il fatto che guidi per la Ferrari, dilatano l’entusiasmo. La sostanza è che qui c’è un campione fuori media. Che farà la propria strada per come saprà e potrà. Per ora, basta e avanza così.