F1

Terruzzi racconta: la lista della spesa

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Proposte e desideri per i Gran Premi che verranno. Quali? Eccone qualcuna, da rafforzare, sostituire, modificare. A vostra discrezione
Di Giorgio TerruzziPubblicato il
Tanto per cominciare: considero Stefano Domenicali una persona di gran lunga fuori dal comune. Per intelligenza, dinamismo, onestà assoluta e tanto altro ancora. Gli sono affezionato da molti anni e sono felice che sia a capo della F1, pur considerando quali e quante grane avrà sul tavolo, a cominciare dal calendario 2021, tutt’altro che certo, data la situazione internazionale.
Così, mentre viene annunciato l’inizio del Mondiale in Bahrain (28 marzo), con Imola al rientro, penso a qualche altro tema sul quale, a mio avviso, si potrebbe intervenire con urgenza, con l’idea di stimolarvi a fare altrettanto.
Dunque, cosa vorreste cambiare in F1? Mentre ci fare un pensierino, ecco la mia lista: 10 punti, 10 proposte comunque discutibili.
Motori. Non a brevissimo ma credo si debba cambiare o correggere la direzione. Troppo complessi e costosi, col rischio che altri produttori mollino il colpo.
Vie di fuga. Ghiaia piuttosto che sensori. Chi sbaglia si pianta e buonanotte suonatori.
Rapporto con la Fia. Troppe incertezze, troppi compromessi, troppe ombre. Più indipendenza, autorevolezza, trasparenza.
Direzione gara. Serve maggiore professionalità e uniformità. Con tempi assai più rapidi delle decisioni.
Red Bull Ring Austrian Grand Prix 2014
Il Red Bull Ring
Tempistiche degli eventi. Più serrate, con minori dispersioni, meno ripetitività nelle cerimonie. E per cortesia, basta con la solita musica sul podio.
Pausa invernale. Due mesi e passa di silenzio assoluto. Troppo poco per troppo tempo. Serve animare il panorama, tenere al caldo i tifosi, fare di più invece di scomparire completamente.
Virtual Safety car. Dai, non funziona. Meglio la Safety vera, magari tenuta fuori un po’ meno.
Tempistiche delle decisioni. Sono lentissime. I team principal difendono interessi propri e ogni volta impiegano mesi a fare tira e molla. Nulla di moderno.
Comunicazioni radio. Troppi aiuti ai piloti. Più divertente silenziare, complicare, rendere incerta la gestione di una corsa.
Gomme. Sono un rebus infinito. Una complicazione superflua. Ma qui nulla cambierà per chissà quanto.
E poi? Beh, altro. Ma adesso tocca a voi. Dite, cambiate, allungate la lista, fate come vi piace. Tanto per stare insieme mentre i campioni sono in letargo.