F1

Terruzzi racconta: luci, ombre e turbolenze

© Getty Images / Red Bull Content Pool
Il Circus della Formula 1 è finalmente ripartito, con una classifica sorprendente e troppi rodaggi da smaltire. Il vero volto del Mondiale 2020 è ancora nascosto
Di Giorgio TerruzziPubblicato il
Leggere la classifica del Mondiale dopo la prima gara austriaca significa avere a che fare con una immagine molto lontana dai valori emersi in pista nel primo weekend agonistico del 2020. Già, ma quali valori? Mica facile comprendere davvero. Certo, sono evidenti gli affanni Ferrari, sulle rette soprattutto; certo resta ai vertici Mercedes; di sicuro è in crescita la Red Bull così come Racing Point e McLaren. Però, al netto delle prestazioni, abbiamo avuto altre confuse indicazioni.
Per esempio, proprio Mercedes è stata costretta a ridurre i ritmi nel finale, probabilmente a causa delle alte temperature e quindi timore di accusare qualche noia motoristica. Un tema emerso nei testo di Barcellona. Si è trattato di un malessere casuale e passeggero? Forse. Di certo Hamilton ha perso il podio viaggiando nel finale sui ritmi di Leclerc, per non parlare della McLaren di Norris: record all’ultimo giro e terzo posto soffiato al campione del mondo. Certo, le safety car, eccetera. Ma è probabile che, con Verstappen in pista, l’esito del Gran Premio avrebbe potuto essere diverso.
AlphaTauri al GP d'Austria
AlphaTauri al GP d'Austria
Già, Red Bull a quota zero nel Mondiale costruttori offre la sorpresa forse più clamorosa. Anche qui: un caso da cancellare prontamente nella gara-bis? È probabile. Il che metterebbe questa macchina in una posizione molto rilevante guardando avanti. Ancora: Racing Point. La squadra è acerba sulla tattica; Perez da anni non si batte per i piani nobili. Normale qualche imbarazzo strategico. Anche se simpatizzare per questo team che porta in pista la copia della Mercedes 2019 è difficile. Vedremo se la discussione su quanto avvenuto durante l’inverno salirà di tono. Certo che, se fosse così semplice realizzare una vettura vincente – fotografare e copiare – non si capisce perché tutti ‘sti team stiano a farsi un mazzo così, spendendo milioni, quando basterebbe appunto replicare, fotogramma per fotogramma, la monoposto che più fila. Mah.
Certezze? Leclerc già pronto nel ruolo di leader Ferrari. Norris sempre più convincente. Al contrario dei loro compagni di squadra, già dimessi, vale a dire Vettel e Sainz, non certo brillanti nella posizione in cui si trovano. C’è chi sospetta che non arrivino a fine stagione. Così come Ricciardo che dalla Renault passerà alla McLaren nel 2021. Sono le conseguenze tipiche di un mercato-piloti anticipato, cosa che genera atteggiamenti discutibili e turbolenze certe. Un po’ troppe, in effetti, all’alba di questo Mondiale già segnato dalla quarantena. Una cosa comunque è ormai chiara: meglio evitare di chiacchierare troppo prima di una gara inaugurale. Il consiglio è inevitabile. Si rischia di fare la figura dello sbruffone. Classifica alla mano, ovviamente.