F1

Terruzzi racconta: più forti, più deboli di prima

© Getty Images / Red Bull Content Pool
Molti team della Formula 1 hanno cambiato i propri piloti per il 2021. Proviamo a capire chi si è rafforzato e chi meno
Di Giorgio TerruzziPubblicato il
Cambiamenti per il prossimo anno? Parecchi, senza contare le incertezze prolungatissime di Lewis Hamilton di fronte al nuovo contratto Mercedes. Il team campione del mondo non dovrebbe cambiare formazione. Stesso dicasi per Williams, ancora con la coppia Russell-Latifi, e per Alfa Sauber che ha confermato Raikkonen e Giovinazzi. Così, in attesa di ogni dimostrazione da pista proviamo a “pesare” le nuove coppie di piloti destinate al Mondiale 2021.
Ferrari: Leclerc-Sainz. Non è facile la comparazione con la coppia Leclerc-Vettel. Però c’è da aspettarsi da Carlos Jr. un rendimento più consistente rispetto a quello offerto da Seb nel 2020. Ogni tanto ho la sensazione che Sainz possa rappresentare la vera sorpresa del prossimo campionato: è intelligente, maturo e non ha nulla da perdere. Pur nel confronto difficilissimo con Leclerc. Dunque, per me questa coppia rappresenta un rafforzamento. Senza tirare la croce addosso a Vettel, per molti versi ingiudicabile la scosta stagione.
Renault: Alonso-Ocon. Mica facile, pure qui. Perché Fernando al rientro sostituisce Ricciardo, non proprio una mammoletta. Tra i due rischia di più Ocon, direi vista la tempra di Alonso e la sua nota attitudine a bacchettare i compagni di team. Ma è stato fermo due anni mentre Esteban sa tutto del team, della macchina e affronta una stagione decisiva per il proprio destino. Da vedere. Sulla carta la coppia vale quella dello scorso anno. Lo dico a rischio di sbagliare, da antico supporter del Nano.
McLaren: Ricciardo-Norris. Vale lo stesso discorso fatto per Renault. Ricciardo porta grinta e velocità, Norris cresce in continuazione, la coppia è molto tosta e simpatica. Il sospetto che Daniel sia più forte di Sainz viene a molti, me compreso. Ma per lui si tratta di un’altra nuova squadra e tener dietro Lando non pare mai facile. Il quale non ha alcuna intenzione di fare il numero 2. Rischio liti interne? Più di uno. Ma il team, anche causa motori Mercedes, si è rinforzato.
Red Bull: Verstappen-Perez. Qui fare ipotesi è più facile perché se il messicano dovesse risultare meno performante di Albon avremmo a che fare con un doppio fallimento. Perez ha ormai accumulato esperienza e sicurezza, dunque una coppia più forte quasi di sicuro. A meno che Verstappen – cosa che non escluderei del tutto – faccia sfigurare pure Checo, rivalutando il suo ex compagno. Che Max resti leader, non ci piove.
Aston Martin: Vettel-Stroll. Beh, rinforzato per forza, viene da dire. Perché se Vettel non si dimostrasse più tosto di Perez, ciao pepp. L’ex Racing Point ha voglia di stupire. Bisognerà capire come, al netto di ogni ulteriore supporto concesso dalla Mercedes (che la Fia vigili!). Ma Seb ha tutto per far bella figura. Compreso un compagno non molto preoccupante. Anche lui, Vettel, punta a diventare la grande sorpresa del 2021 e la scommessa sembra invitante per molti appassionati.
Yuki Tsunoda of Japan is seen during his first F1 test at Autodromo Enzo e Dino Ferrari in Imola, Italy on November 4, 2020.
Yuki Tsunoda
AlphaTauri: Gasly-Tsunoda. Il francesino è reduce da una grande annata, potrà solo confermarsi. Del giovane giapponese Yuki si dice un gran bene. Ha vent’anni, rilancia la tradizione della Red Bull sul tema giovani talenti, ha vinto in F4 nel 2018, è stato l’esordiente più brillante in F2 lo scorso anno. Promette dunque. Più di Kvyat, forse, con i sui picchi e le sue cadute. Da seguire pensando anche al dopo-Perez e alla Honda, con la speranza (ardua) che cambi idea sul ritiro dalla F1.
Haas: Schumacher-Mazepin. Due esordienti. Un doppio rodaggio. Difficile che facciano miracoli, anche se Mick mostra molto sale in zucca, al contrario di un compagno di squadra, spinto soprattutto dai denari di papà. Manca esperienza, certo, ma far rimpiangere la coppia Grosjean-Magnussen, danni prodotti annessi, pare impresa ancor più ardua. Meglio così. E poi Schumacher di nuovo in gara, beh, è una bella notizia per noi soprattutto, anzianotti come siamo.