Alex Albon won a thrilling Dutch Grand Prix at Interlagos.
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I Top & Flop del Virtual GP del Brasile

La F1 Esports Virtual Grand Prix Series è giunta al quarto appuntamento stagionale: chi sono stati i migliori e i peggiori del Virtual GP del Brasile?
Di Stefano Nicoli
6 minuti di letturaPublished on
Si è interrotto dopo due vittorie consecutive il regno di Charles Leclerc nella F1 Esports Virtual Grand Prix Series. In occasione del 4° appuntamento della serie virtuale che sta sostituendo come può la Formula 1 vera e propria, infatti, Alexander Albon e la sua Red Bull sono riusciti ad avere la meglio sulla Ferrari del monegasco, questa volta addirittura 3° al traguardo per via di una penalità.
Data l’assenza del tracciato di Zandvoort – sede di quel GP d’Olanda che sarebbe dovuto andare in scena proprio il 3 maggio –, è stato l’asfalto dell’Autodromo José Carlos Pace di Interlagos ad ospitare la quarta gara virtuale di questo 2020. Tra piloti di F1 e delle serie minori, stelle del rally, calciatori di Serie A e giocatori di cricket di fama internazionale, chi saranno stati i migliori ed i peggiori del Virtual GP del Brasile?

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Virtual GP Brasile - Il meglio della gara di Alexander Albon

TOP

ALEXANDER ALBON – Dopo due secondi posti consecutivi, voci di corridoio sostenevano che Helmut Marko sarebbe stato pronto a farlo retrocedere su Mario Kart per far spazio a Bowser sul sedile della RB 15. Fondamentale per ottenere la vittoria - favorita dalla scia offertagli da un’Alfa Romeo Racing - pare sia stato fondamentale il profumo spruzzato prima del via: estratto da una piantina molto comune, si dice che sia in grado di evocare una monoposto bianco-rossa all’altezza della Juncao solo ed esclusivamente per causare sconfitte alla Ferrari. ESSENZA DI TIMO
ALESSIO ROMAGNOLI – Superato in fretta il comprensibile momento di disappunto dovuto al fatto di dover correre in un Lagos di proprietà dell’Inter, il capitano del Milan non sfigura. Come Courtois in Cina anche lui è piuttosto abituato a difendere la propria rete e quindi non si ritrova con noie di connessione, ma qualche incomprensione c’è stata: pare infatti che, visto il modo in cui è chiamato, prima del via abbia chiesto se al termine del giro che conduce dai box alla griglia di partenza dovesse posizionarsi per un 4-4-2 o 3-4-3. GIRO DI FORMAZIONE

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ENZO FITTIPALDI – Il brasiliano si fa notare dai vertici del Cavallino Rampante per la genuina capacità con cui riesce senza sforzo a rievocare la partenza del GP di Singapore 2017, ma l’incidente lo spedisce talmente indietro sullo schieramento da portarlo al limite della zona punti del Virtual GP della Cina. Porta a termine una grande rimonta per far contenta la nonna, che lo guardava non da una casa nei dintorni del circuito ma da quella foresta del paese i cui abitanti sono conosciuti solamente da un cronista italiano esperto in aneddoti. FORESTA MAZZONICA
PETTER SOLBERG – Cerca di convincere i tecnici Renault ad installare sulla R.S. 19 una leva del freno a mano, ma dato l’insuccesso è dunque comprensibile il fatto che parta con non troppo entusiasmo. I suoi tecnici hanno un bel daffare a spiegargli che la gara si disputa in quel nastro d’asfalto tra i cordoli e non nel mix di ghiaia ed erba delle vie di fuga, e dopo qualche difficoltà iniziale l’ex iridato del WRC si difende bene. Sibillino nelle dichiarazioni post-gara, quando dice che tenere il passo dei suoi avversari più giovani è stata “La mia vecchia Subaru”. UN’IMPREZA
JUAN MANUEL CORREA – Avrebbe potuto anche chiudere doppiato 7 volte, ma per inserirlo nei Top vita natural durante sarebbe stato comunque sufficiente vederlo tornare a gareggiare (seppur virtualmente) dopo tutto quello che ha passato. Veleggia a metà schieramento, ma a fine gara scopre che qualcuno gli ha modificato il cognome: pare infatti che il legale di Charles Leclerc si sia recato all’anagrafe per meglio far capire che per lui il pilota statunitense sarebbe colpevole assieme ad Albon della sconfitta subita dal monegasco. JUAN MANUEL CORREO

FLOP

CHARLES LECLERC – Con ancora indosso una di quelle bandane che lo rende perfetto per ricoprire il ruolo di sosia di Derek Zoolander, Charles Leclerc accetta di buon grado la sua prima sconfitta nei Virtual GP chiedendo a Codemasters un aggiornamento aerodinamico sulla SF90, dichiarando guerra all’Inghilterra e facendo causa all’Alfa Romeo Racing. Quest’ultima intenzione, in particolare, è stata resa palese da una IG Stories contenente un particolare frutto che cresce e che ha subito fatto capire a chi stesse per rivolgersi il #16. AL SUO AVOCADO
ANTONIO GIOVINAZZI – Forte dell’esperienza acquisita nell’evitare le code nei locali di Gallipoli, schiva con abilità e destrezza la Battle Royale che si scatena davanti a lui al via. Sembrerebbero esserci i presupposti per vederlo disputare una buona gara, ma per la seconda volta consecutiva viene buttato fuori dalla Lobby. Pare che a tradirlo sia una questione di equilibratura dei dispositivi con cui gioca, ma da buon pugliese il #99 ha già capito da dove dover disputare il prossimo Virtual GP per evitare problemi di bilanciamento delle periferiche. BARI CENTRO
STOFFEL VANDOORNE – Non sa bene neppure lui come sia riuscito a centrare la Pole, fatto sta però che a Stoffel bastano pochissimi metri per rovinare tutto: al via si esibisce infatti in una diagonale difensiva che non solo fa impallidire Romagnoli, ma genera una confusione tale da far sembrare il Carnevale di Rio un incontro tra monaci benedettini. Wolff non si è detto contento, e pare che abbia fatto recapitare a Vandoorne una schedina della Serie A in modo tale da far capire al belga quale punizione lo attenda per aver sprecato così una pole. TOTO CALCIO
BEN STOKES – Richiamato nonostante al suo esordio non sia andato troppo ben, il campione di cricket capisce di non essere troppo apprezzato dal team Red Bull non appena i suoi vertici capiscono di trovarsi di fronte ad uno dei più forti batti-tori del mondo. Nonostante un clima non propriamente di fiducia, l’inglese cerca di dare il meglio di sé: purtroppo per lui il risultato è poca cosa, ed è per questo che a fine gara per via del confronto impietoso con il compagno di team gli viene affibbiato un soprannome utile anche per definire il suo Virtual GP. SCIALBON
LANDO NORRIS – La sua presenza in gara era attesa più della Fase 2, ma neanche lui si aspettava di riuscire finalmente ad entrare nella Lobby e quindi per l’emozione scatta con così tanto anticipo da fare falsa partenza anche per il prossimo Virtual GP. La sua prestazione in quel di Interlagos non è indimenticabile, ma c’è da capirlo: a fine GP infatti sostiene di aver corso male perché ancora impegnato a pensare alla scorrettezza commessa da Simon Pagenaud durante la 500 Miglia di Indianapolis virtuale del giorno prima. INDY SPETTITO