Rally Raid

Peterhansel vince nella Stage 9, Price cade ed è costretto al ritiro

© Eric Vargiolu / DPPI
La seconda tappa ad anello della Dakar 2021 stravolge la corsa: tentativi di fuga e clamorosi ritiri si susseguono lungo i 385 km cronometrati della Stage 9
Di Stefano NicoliPubblicato il
La nona Speciale della 43^ edizione del Rally Raid più famoso del mondo potrebbe, con il senno di poi, rivelarsi decisiva in più di una categoria. Nel tragitto che ha condotto la carovana della Dakar dal bivacco di Neom al traguardo di… Neom per la seconda tappa ad anello di questo 2021, più di un protagonista è stato costretto ad alzare bandiera bianca a seguito di guasti, cadute e incidenti lasciando così campo libero – o quasi – ai loro diretti avversari. Ecco tutto quello che è successo durante la Stage 9: clicca sul video per guardare gli highlights della nona giornata di gara oppure scorri per il recap completo.

Highlights Stage 9

Rally Raid · 22 min
Dakar Daily – Stage 9

MOTO

Sam Sunderland è stretto nella morsa Honda
Sam Sunderland è stretto nella morsa Honda
Il grande colpo di scena di questa Stage 9 avviene al km 155. Toby Price, 2° in classifica assoluta e in quel momento 3° nella classifica provvisoria della Speciale, finisce a terra a seguito di una brutta caduta. Aiutato nell’immediato da Brabec e Sunderland e trasportato in elicottero fino all’ospedale di Tabuk per essere sottoposto a controlli e accertamenti, l’australiano – rimasto sempre cosciente dopo l’incidente – riuscirà a cavarsela con una frattura alla clavicola e diverse contusioni, venendo però ovviamente costretto a ritirarsi da una Dakar che aveva fino a quel momento condotto in maniera straordinaria.
La Stage 9 si conclude dunque con una tripletta Honda: la Casa Alata monopolizza il podio con Kevin Benavides, Ricky Brabec e Jose Ignacio Cornejo Florimo, 3° davanti a Sam Sunderland e sempre più leader della classifica assoluta. Buon 5° posto per Adrien Van Beveren, in sella a una delle poche Yamaha superstiti, mentre 6° e 7° sono rispettivamente Matthias Walkner e Joan Barreda: lo spagnolo ha perso terreno nella seconda parte della Speciale, transitando sotto la bandiera a scacchi con poco più di 14’ di ritardo dalla vetta della classifica.
L’assenza di Toby Price, come accennato poco più sopra, altera quelli che fino a stamattina erano gli equilibri della classifica generale provvisoria. Davanti a tutti resta Jose Ignacio Cornejo Florimo, che ora si ritrova tra le mani 11’24” di vantaggio nei confronti di Kevin Benavides e 14’34” di margine su Sam Sunderland, in sella all’unica KTM rimasta in top five. Il britannico si ritrova infatti ora stretto in una morsa Honda, con Ricky Brabec e Joan Barreda che occupano la 4^ e 5^ piazza davanti alle due KTM del rookie Daniel Sanders e di Skyler Howes.
Classifica “Moto” dopo la Stage 9:
  1. Jose Ignacio Cornejo Florimo (CHL) +36h 51m 00s
  2. Kevin Benavides (ARG) +11m 24s
  3. Sam Sunderland (GBR) +14m 34s
  4. Ricky Brabec (USA) +17m 26s
  5. Joan Barreda (ESP) +29m 00s

AUTO

Stephane Peterhansel allunga in classifica generale
Stephane Peterhansel allunga in classifica generale
Tra le auto, a fare la differenza nella nona Speciale è stato Stephane Peterhansel. La strategia adottata da “Mr. Dakar” in questa edizione 2021 è stata semplicemente esemplare: il francese ha infatti lasciato che i suoi diretti avversari si sfogassero a giorni alterni stando ben attento a non perderne mai del tutto le tracce, dopodiché ha approfittato del loro primo vero passo falso per assestare la zampata che potrebbe rivelarsi decisiva.
Il 13 volte vincitore della Dakar è infatti transitato sul traguardo di Neom con 12’ esatti di margine su Nasser Al-Attiyah, addirittura 5° a metà percorso della Speciale ma poi capace di risalire la china fino al 2° posto. Sul gradino più basso del podio sale poi Giniel De Villiers, mentre Yazeed Al Rajhi e Brian Baragwanath occupano la 4^ e 5^ posizione. Mentre si registra il definitivo ritiro di Sebastien Loeb – l’alsaziano ha alzato bandiera bianca nella Stage 8 dopo l’ennesimo guasto tecnico occorso al suo Hunter –, anche Carlos Sainz deve con ogni probabilità dire addio ai suoi sogni di gloria: lo spagnolo, già piuttosto distante da Peterhansel e Al-Attiya, oggi si è infatti dovuto accontentare di un 11° posto a oltre 22’ di ritardo dal crono del suo compagno di squadra che gli fa perdere ulteriore terreno nella classifica generale.
Quest’ultima vede sempre Stephane Peterhansel davanti a tutti. Il francese guida il gruppo davanti a Nasser Al-Attiyah e Carlos Sainz, ma cronometro alla mano deve guardarsi solamente dal principe del Qatar: “El Matador”, infatti, dista ormai più di un’ora. Si confermano rispettivamente al 4° e 5° posto assoluto Jakub Przygonski (24° oggi dopo essere incappato in una giornata storta) e Nani Roma, con quest’ultimo che deve però iniziare a guardarsi le spalle dal ritorno di Khalid Al Qassimi.
Classifica “Auto” dopo la Stage 9:
  1. Stephane Peterhansel (FRA) 34h 26m 16s
  2. Nasser Al-Attiyah (QAT) +17m 50s
  3. Carlos Sainz (ESP) +01h 02m 25s
  4. Jakub Przygonski (POL) +02h 16m 30s
  5. Nani Roma (ESP) +02h 42m 38s

CAMION

I KAMAZ continuano a dominare la classifica
I KAMAZ continuano a dominare la classifica
Assume davvero i contorni dell’impresa quanto fatto da Martin Macik nel corso della Stage 9 della Dakar 2021. Il pilota ceco, al volante del suo Iveco, riescono infatti a interrompere lo strapotere KAMAZ andando a cogliere una meritata vittoria di giornata al termine dei 385 km cronometrati della nona Speciale.
Resta però il fatto che il successo di Macik non cambi poi molto in termini di classifica generale. Alle spalle del #503 arrivano infatti – con lo stesso identico crono – Airat Mardeev e soprattutto Dmitry Sotnikov, che con questa 3^ posizione non solo limita i danni nei confronti dei ben distanti Macik e Mardeev ma addirittura guadagna qualche minuto nei confronti di Anton Shibalov, 2° nella graduatoria assoluta e oggi 5° alle spalle anche di Ales Loprais. Bene anche Andrey Karginov, 6° al traguardo, mentre chiude la Stage 9 con non pochi rimpianti Ignacio Casale: il cileno era transitato in prima posizione al Waypoint 7, salvo poi perdere più di un’ora a causa di un problema tecnico occorso al suo Tatra.
La nona speciale consente dunque a Dmitry Sotnikov di allungare ulteriormente in classifica. Il russo continua a guidare la carovana dei mastodonti davanti ai suoi due connazionali – nonché compagni di marca – Anton Shibalov e Airat Mardeev, con Ales Loprais che si tiene stretta la propria 4^ piazza nonostante i tentativi di rimonta (e la vittoria odierna) di Martin Macik. Scala infine 10° Ignacio Casale, che a causa della sfortunata Stage 9 perde la possibilità di lottare per quella 8^ posizione attualmente occupata da Martin van der Brink.
Classifica “Camion” dopo la Stage 9:
  1. Dmitry Sotnikov (RUS) 37h 42m 49s
  2. Anton Shibalov (RUS) +45m 03s
  3. Airat Mardeev (RUS) +01h 13m 05s
  4. Ales Loprais (CZE) +01h 30m 15s
  5. Martin Macik (CZE) +01h 49m 09s

QUAD

A passare per primo sotto la bandiera a scacchi di Neom, per quanto riguarda i quad, è Giovanni Enrico. Il cileno è seguito a breve distanza da Alexandre Giroud e Manuel Andujar, mentre decisamente più staccato in virtù dei 16’ di ritardo accumulati oggi è Italo Pedemonte, 4° davanti a Pablo Copetti.
L’assenza di Nicolas Cavigliasso ha semplificato enormemente la vita a Manuel Andujar, tuttora primo nella classifica generale provvisoria e apparentemente impegnato a gestire il margine di oltre 19’ costruito nei giorni scorsi sul comunque sempre veloce Alexandre Giroud. Giovanni Enrico approfitta del successo nella Stage 9 per rimanere a portata di tiro del duo di testa, mentre decisamente fuori gioco per quanto riguarda la lotta per la vittoria sono Pablo Copetti e Italo Pedemonte: i due, pur occupando la 4^ e 5^ posizione assoluta, accusano rispettivamente dalla vetta un distacco di due e di tre ore.
Classifica “Quad” dopo la Stage 9:
  1. Manuel Andujar (ARG) 46h 35m 11s
  2. Alexandre Giroud (FRA) +19m 28s
  3. Giovanni Enrico (CHL) +24m 15s
  4. Pablo Copetti (USA) +02h 57m 13s
  5. Italo Pedemonte (CHL) +03h 04m 34s

SSV

Francisco Lopez Contardo torna davanti a tutti
Francisco Lopez Contardo torna davanti a tutti
A poter essere considerato però il vero vincitore di giornata è Francisco Lopez Contardo. Il cileno, al quale la leadership della propria categoria era scivolata via a seguito di una difficile Stage 6, con due prestazioni monstre messe a segno nelle giornate in cui i suoi diretti avversari hanno commesso gravi errori si è clamorosamente ripreso – con assoluto merito – la prima posizione della classifica generale.
Contardo ha oltretutto centrato un altro successo di tappa andando a conquistare la Stage 9 davanti a Khalifa Al Attiyah e Marek Goczal, con Jose Antonio Hinojo Lopez e Reinaldo Varela a completare la top five di questa nona giornata di gara. Solamente 7° è oggi Aron Domzala, ma decisamente peggio è andata all’ormai ex leader della classifica Austin Jones e al promettente rookie Seth Quintero: lo statunitense non è infatti andato oltre la 10^ posizione pagando oltre 33’ di ritardo dal crono di Contardo, mentre il californiano del Red Bull Off Road Team USA è stato addirittura costretto al ritiro da un guasto tecnico che ha messo prematuramente fine a una Dakar corsa in modo esemplare.
Alle spalle dunque di Francisco Lopez Contardo, che come detto è tornato leader della classifica generale provvisoria, c’è ora Austin Jones, 2° e con 25’ di margine su Aron Domzala, finito 3° dopo due Stage consecutive non propriamente felici. Il forzato forfait di Seth Quintero spiana poi la strada della top five a Michal Goczal e soprattutto a Reinaldo Varela, ma i due sono decisamente molto distanti dalla vetta della classifica: il polacco e il brasiliano accusano infatti oltre un’ora di gap dal crono complessivo di Contardo, ed è dunque piuttosto improbabile che possano tornare in corsa per la vittoria finale.
Classifica “SSV” dopo la Stage 9:
  1. Francisco Lopez Contardo (CHL) 42h 05m 20s
  2. Austin Jones (USA) +13m 25s
  3. Aron Domzala (POL) +38m 03s
  4. Michal Goczal (POL) +01h 04m 30s
  5. Reinaldo Varela (BRA) +01h 23m 40s