Gaming
The Italian Gamers, la rubrica che state leggendo, una volta la settimana si arricchirà di un profilo nuovo: ci saranno i nomi consolidati, quelli in ascesa ma anche quelli da segnarsi sul taccuino per dire, fra qualche anno, “io lo sapevo”. Ma mica è finita qui, il giovane ecosistema del gaming competitivo italiano, di attori, ne ha diversi: e quindi vai con allenatori, manager, organizzatori, caster, analisti, preparatori, mental coach oppure, semplicemente, con i volti noti dell’Italia che videogioca pesante. Oggi è il turno di Paolo "Paolocannone" Marcucci.
GG Italian Gamers!
Chi è Paolocannone
Palmarès
- Primo classificato Lucca Comics 2015
Q&A: Cosa, come, perché
- Quando e grazie a chi hai iniziato a giocare?
Ho iniziato a giocare nel dicembre del 2011, grazie a un video di Brian “TheOddOne” Wyllie.
- Gioco preferito che non sia quello praticato per esport
Metal Gear Solid 3, indimenticabile.
- Personaggio digitale (o fazione, o squadra) preferito
Paperino di Kingdom Hearts.
- La giocata migliore della tua carriera?
Me la ricordo benissimo: è stata con Taric contro gli Outplayed.
- E la giocata da dimenticare?
Questa non me la ricordo, ho fatto un buon lavoro.
- La lezione più importante imparata giocando?
Non bisogna mai darsi per sconfitti e la positività ha, seriamente, un'influenza decisiva sulla partita.
- Qual è il sacrificio maggiore che ti impone la tua attività professionistica?
Il sacrificio più grande legato alla pratica competitiva di un videogioco sono le tante ore spese al PC e l'accumulo di stress legato al dovere offrire prestazioni importanti. Sempre.
- E la soddisfazione più grande che ti dà?
Essere tifato e apprezzato dai fan.
- Il tuo pro player preferito (quello che ti ispira o ha ispirato) anche internazionale
L’unico e il solo Lee "Faker" Sang-hyeok.
4 min
Milan Games Week 2018 - Intervista a Paolocannone
- Chi o che cosa ti ha spinto a decidere di diventare pro player?
Ho deciso di diventare un proplayer quasi per sbaglio: un mio amico di Catanzaro mi disse che ero bravo a League of Legends e mi consigliò di cercare un team competitivo. Detto, fatto.
- Come giudichi la scena esport oggi in Italia
In crescita, ma ancora in uno stato embrionale.
- Come la immagini fra cinque anni?
Sono ottimista: la immagino molto più estesa e conosciuta.
- Il giocatore o i giocatori italiani da seguire
Ovvio, Paolocannone: è bravo, simpatico e soprattutto umile.
- Quanto e come ti alleni appena prima di un torneo?
Prima di un torneo proviamo la cosiddetta team composition con la squadra – in gergo, la formazione perfetta, o quella capace di garantire in una determinata situazione la maggiore efficacia in game, ndr -, mentre durante la stagione estiva solitamente si tende ad ampliare il numero di campioni giocabili.
- Un consiglio per i principianti?
Pensate a divertirvi, ché è la cosa più importante.