MTB

MTB for Dummies: Come affrontare i rock garden

© Bartek Woliński/Red Bull Content Pool
Di Red Bull Team
I rock garden possono apparire spaventosi, ma affrontarli nel modo giusto regala tanto divertimento
Peaty percorre la linea di destra
Peaty percorre la linea di destra
I cosiddetti rock garden (giardini rocciosi, letteralmente) possono sembrare emozionanti e divertenti, ma se non sono affrontati con il giusto approccio diventano molto ma molto insidiosi, e poco piacevoli da "approcciare" con gomiti e ginocchia...
Questo non significa che dovreste evitarli nelle vostre uscite, dovete solo imparare a gestirli nel modo corretto. Possono regalare un sacco di divertimento e diventare più facili di quanto apparivano all'inizio.
Ecco i nostri 5 migliori consigli per affrontarli come si deve la prossima volta che siete sui sentieri.

1. Rilassatevi

È fin troppo facile aggrapparsi alle manopole quando approcciate quel letto di rocce che vi fa tanto sudare freddo! La presa si stringe, gambe e braccia si irrigidiscono, trasformandovi in un manichino destinato a rotolare sul trail. Invece, provate ad ammorbidire quella presa e piegare leggermente braccia e gambe. Questo vi darà maggiore controllo oltre alla capacità di assorbire i colpi. Ricordatevi che, nonostante le sospensioni facciano una grande differenza, nulla è paragonabile alla capacità ammortizzante dei vostri arti, così utilizzatela con saggezza.
Markus Pekoll in qualifica a Lenzerheide
Markus Pekoll in qualifica a Lenzerheide

2. Guardate avanti

Fissare la ruota anteriore quando affrontate sezioni tecniche è un errore comune di molti rider, un qualcosa che spesso può provocare una caduta rovinosa. Guardate avanti e scegliete la linea con largo anticipo, così sarete già pronti invece che reagire all'ultimo momento agli ostacoli più ostici. Seguite attentamente le gare di discesa per vedere questa tecnica in azione: lo sguardo dell'atleta non sarà mai diretto in basso sulla sua ruota anteriore, sarà invece puntato molto in avanti lungo il sentiero, impostando per tempo la sezione successiva.

3. Tenete le pedivelle parallele

Sui rock garden più lunghi potrete essere tentati di dare un veloce colpo di pedale per guadagnare quel pizzico di velocità in più, ma questo spesso sortirà un effetto contrario a quello voluto: è facilissimo impattare con il pedale basso su una roccia, sbilanciandosi e perdendo il ritmo nella migliore delle ipotesi, cadendo rovinosamente nella peggiore...
Questo può essere facilmente evitato mantenendo le pedivelle parallele al terreno.
Loic Bruni durante le finali della World Cup DH di Mont-Sainte Anne
Loïc spinge a tutta sulle rocce

4. La velocità è una vostra amica

Questo può sembrare tutt'altro che intuitivo, ma spesso la velocità è la vostra migliore amica quando si affronta un letto di rocce. Non stiamo parlando di aprire completamente il gas su tostissimo rock garden, perché l'esito sarà probabilmente negativo per voi e la vostra bici... Stiamo solo suggerendo di aggiungere quel tocco di slancio in più, che vi può aiutare a scorrere e galleggiare sulle rocce, invece di piantarvi su avvallamenti e buche. Basta ricordarsi di entrare lentamente, far accelerare la bici, e assorbire i colpi con il vostro corpo.

5. Non tutte le rocce sono state create uguali

Prima di incominciare la vostra ricerca della padronanza dei rock garden, è importante rendersi conto che non tutte le rocce sono state create uguali, soprattutto quando si tratta di grip. Alcune sembrano regalare una trazione incredibile, addirittura esagerata, mentre altre vi faranno scivolare solo a guardarle! Imparate a leggere i segni, sia che si tratti di muschio, di macchie d'umido o di ombre... questo può richiedere tempo e pratica, ma è una capacità essenziale nel vostro arsenale di skil tecnici per superare indenni ogni tipo di rock garden.