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Gli 8 misteri di Rise of the Tomb Raider

Lara è tornata con un nuovo episodio, ma c'è ancora qualche enigma da risolvere
Di Pete Dreyer
6 minuti di letturaPublished on
Il reboot di Tomb Raider del 2013 col quale Crystal Dynamics ha riportato una delle eroine più amate dei videogiochi ai suoi albori, era proprio ciò di cui la serie aveva bisogno dopo anni di episodi piatti e poco apprezzati dai fan: non stiamo parlando di un contendente al titolo di Gioco dell'Anno, ma offriva un'esperienza godibile e portava con sé delle importanti novità. La storia delle origini di Lara Croft era credibile, aveva un buon ritmo, e donava alla protagonista una nuova dimensione, oltre ad un intelligente combat system e agli enigmi e alle tombe che tanto abbiamo amato in passato.
Rise of the Tomb Raider Anteprima Xbox One 01

Rise of the Tomb Raider

© Crystal Dynamics

Insomma, materiale sufficientemente ricco da lasciarci con l'acquolina in bocca, in attesa di un nuovo tassello, anche per capire dove questa rinascita ed ascesa ci porteranno. Rise of the Tomb Raider, in uscita il 13 novembre su Xbox One e Xbox 360, è stato ben accolto dalla critica, ma ciò non toglie che legati a Square Enix e Crystal Dynamics ci siano ancora 8 misteri, 8 domande alle quali proviamo noi a dare una risposta. Ovviamente senza spoiler, tranquilli.

Di cosa si tratta?

Rise of the Tomb Raider Anteprima Xbox One Lara Croft

Lara Croft è di nuovo in azione

© Crystal Dynamics

Da dove cominciamo? Lara è sopravvissuta, nel capitolo precedente, alle entità sovrannaturali dell'isola di Yamatai, e ora, seguendo le orme del suo defunto padre, è diretta in Siberia insieme al fido Jonah. Prima della sua morte, Mr. Croft era alla ricerca di una città mitologica chiamata Kitež, che secondo la leggenda, custodisce un manufatto in grado di garantire l'immortalità al suo possessore.
Sfortunatamente, Lara non è l'unica a cercare la mitica città: anche la potente Trinità (di cui vi parleremo a breve) vuol mettere le sue mani sulla preziosa reliquia. Insomma, fa tutto molto Indiana Jones, molto Nathan Drake. Rise of the Tomb Raider dovrà quindi farsi valere con una trama il più originale possibile, che le doni maggiore personalità. E con la scrittrice culto Rhianna Pratchett a bordo sin dalle fasi embrionali del progetto (al contrario del reboot originale, dove venne contattata ben oltre la fase di pre-produzione), c'è ben più di una chance che ciò avvenga.

Chi o cosa è la Trinità?

Rise of the Tomb Raider è il seguito del reboot

Rise of the Tomb Raider è il seguito del reboot

© Crystal Dynamics

Cosa sarebbe un gioco action/adventure senza una nemesi avvolta nell'ombra? La Trinità non si limiterà semplicemente a fornire una scorta infinita di villania sulla quale Lara potrà fiondarsi e far pratica con le sue letali e sopraffine tecniche di combattimento: l'organizzazione è anche sulle tracce delle stesse reliquie che sta cercando la nostra eroina, ma non è ben chiaro il suo intento.
Per i giocatori completisti del precedente Tomb Raider non sarà un nome nuovo: dei documenti nascosti in quel di Yamatai lasciavano intendere che la Trinità fosse presente anche lì, alla ricerca di un qualcosa chiamato “Star Phenomenon”, tuttora avvolto nel mistero. Volete altre risposte? Vi basterà giocare e sperare che la risposta sia più soddisfacente di quelle a base di nano-macchine che Hideo Kojima utilizza come scusa per tutto.

Potremo mai giocarci su PS4?

Rise of the Tomb Raider Anteprima Xbox One 02

Dalla giungla alla Siberia

© Crystal Dynamics

Sì, assolutamente! È un'esclusiva temporale per Xbox One, e dovrebbe raggiungere altre piattaforme verso Natale 2016. Sarebbe stato bello assistere alla sfida tra le due piattaforme a base di capolavori d'avventura e archeologia, Lara da una parte e Nathan dall'altra, ma Uncharted 4 è stato rinviato all'anno prossimo. Gli utenti PS4 possono comunque star tranquilli: nel caso in cui tutto quell'esplorare non vi dovesse bastare, ci penserà Miss Croft a farvi tornare la voglia di sporcarvi le mani. Per quel periodo dovreste avere appena finito Fallout 4, oppure un nuovo DLC di The Witcher 3.

Com'è il crafting system?

Gli orsi non rappresenteranno un problema per Lara

Gli orsi non rappresenteranno un problema per Lara

© Crystal Dynamics

Nel capitolo del 2013 Lara era una vera e propria sopravvissuta, ma ancora alle prime armi. In Rise of the Tomb Raider sembra invece la versione femminile di Bear Grylls: invece di trovare kit già pronti per creare armi e strumenti, col nuovo crafting system decisamente più completo, più sensato dell'originale, ci sarà da sbizzarrirsi. Almeno in teoria. Lo renderà più profondo, o terrà semplicemente incollati i giocatori con del grinding feroce e forzato?
La caccia è ora reale: ad esempio, avrete bisogno di pelliccia e corna per scaldarvi e per difendervi a dovere nella tundra siberiana. È ancora da capire se Crystal Dynamics sia riuscita ad ottenere il giusto equilibrio tra realismo e divertimento, ma la speranza è che non si debba passare più tempo ad uccidere poveri coniglietti che a risolvere enigmi.

Ci saranno tombe da esplorare in quantità industriale?

Rise of the Tomb Raider Anteprima Xbox One 03

Cosa attende Lara in Rise of the Tomb Raider?

© Crystal Dynamics

Crystal Dynamics ha affermato che Rise of the Tomb Raider è grande tre volte tanto il suo predecessore, ma prima di definirlo “open world” ce ne vuole. C'è ancora il sistema di missioni visto in passato, connesso da delle aree aperte, con tanto di collezionabili, tombe da ripulire e animali selvaggi da cacciare, oltre al meteo variabile e al ciclo giorno/notte. Ancor più importante, ci saranno molte più tombe da esplorare, divise in principali, opzionali e cripte, e sono anche più grandi. Basteranno a soddisfare i palati dei giocatori più hardcore?

Avremo ancora a che fare con i QTE?

Sì, ci saranno tante tombe da esplorare

Sì, ci saranno tante tombe da esplorare

© Crystal Dynamics

Purtroppo sì. I Quick Time Event sono sempre più comuni, e non sono molto apprezzati, per via del loro semplificare ed appiattire le sequenze più intense ed adrenaliniche. Se i QTE del vecchio Tomb Raider non vi sono mai andati giù, aspettatevi di rimanerci male anche questa volta. A molti giocatori però nemmeno interessa, anche perché fossero tutti così i QTE (un po' come quanto visto in The Last of Us), mentre i certi casi è meglio dimenticarli (chi ha detto Resident Evil?)... In compenso, aiutano a mantenere alta la tensione nelle cripte più claustrofobiche. E prendetevela con Yu Suzuki e il suo Shenmue, se proprio non vi stanno bene!

C'è il multiplayer?

Rise of the Tomb Raider Anteprima Xbox One 04

Corpo di mille balene!

© Crystal Dynamics

Non nel senso stretto del termine. L'originale aveva un deathmatch e un multiplayer a base di obiettivi simile a quello degli Uncharted, ma Rise of the Tomb Raider introdurrà una modalità chiamata Spedizioni. È single player, e vi permetterà di rigiocare missioni e prendere parte a sfide nelle aree principali, con lo scopo di superare il punteggio dei vostri amici.
Progredendo nell'avventura, otterrete delle carte con le quali potrete modificare tali sfide, rendendo ad esempio i nemici più forti, o trasformando Lara in una macchina da guerra inarrestabile: modi sempre nuovi per dare un pizzico di pepe a compiti già svolti. Crystal Dynamics ha confermato che amplierà il catalogo di carte presenti, donando ulteriore rigiocabilità al gioco.

Possiamo aspettarci un cliffhanger (e un terzo gioco)?

Rise of the Tomb Raider Anteprima Xbox One 05

Sempre sul filo del rasoio

© Crystal Dynamics

Beh, Lara se ne intende di imprese mozzafiato, quindi sì, e i presupposti per un nuovo capitolo ci sono tutti. Difficilmente il solo Rise of the Tomb Raider riuscirà ad esaurire tutta la storia dietro l'ascesa di Miss Croft, e anche per saperne di più sulla Trinità e sulle forze sovrannaturali incontrate sul suo irto cammino ci vorrà un nuovo capitolo, potenzialmente “conclusivo”.
Ma tutto dipende sempre dalle vendite: il precedente è tuttora considerato un ottimo episodio, ma nonostante tutto non ha venduto quanto sperato (ecco spiegato perché, in un'era multipiattaforma, Square Enix abbia accettato la proposta di Microsoft di pubblicarlo come esclusiva temporale). Dovesse andar male, chissà cosa ne sarà dell'amata Lara Croft e delle sue avventure... Noi gli auguriamo il meglio.
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