Cycling
Tutto quello che devi sapere sul Tour de France Femmes avec Zwift 2026
La quinta edizione del Tour de France Femmes avec Zwift inizia ad agosto dalla Svizzera, prosegue con arrivi in vetta iconici e un finale ricco di salite in Costa Azzurra.
Si è appena concluso un Tour de France da record, che è tempo di goderne di un altro: sabato 1 agosto segna infatti l’inizio del Tour de France Femmes avec Zwift.
Questa gara a tappe di nove giorni è la quinta edizione della competizione femminile nel suo formato attuale ed è un evento da non perdere.
Dal percorso, alle tappe chiave e alle cicliste da tenere d’occhio, ecco tutte le informazioni importanti che ti servono in vista dell’edizione 2026 del Tour de France Femmes avec Zwift.
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Quante tappe ci sono?
Partendo da Losanna, il percorso del Tour de France Femmes avec Zwift trascorrerà tre giorni in Svizzera prima di attraversare il confine con la Francia a metà della terza tappa, da Ginevra a Plogny. Il Grand Départ svizzero rappresenta la seconda partenza all’estero per l’edizione femminile, dopo quella di Rotterdam nei Paesi Bassi nel 2024.
Dopo aver attraversato il confine con la Francia, il percorso si snoda nell’angolo nord-orientale del Paese prima di attraversare la regione Auvergne-Rhône-Alpes – sede di numerose salite iconiche – per poi concludersi in Costa Azzurra.
Le cicliste percorreranno 1.175 km nelle nove tappe, che si suddividono in tre tappe pianeggianti, tre tappe collinari, due tappe di montagna e una cronometro individuale, con arrivo a Nizza il 9 agosto.
- Tappa 1: sabato 1 agosto, da Losanna a Losanna – 138 km – pianura
- Tappa 2: domenica 2 agosto, da Aigle a Ginevra – 147,9 km – pianura
- Tappa 3: lunedì 3 agosto, da Ginevra a Poligny – 156,5 km – collinare
- Tappa 4: martedì 4 agosto, da Gevrey-Chambertin a Digione – 21 km – cronometro individuale
- Tappa 5: mercoledì 5 agosto, da Mâcon a Belleville-en-Beaujolais – 140 km – collinare
- Tappa 6: giovedì 6 agosto, da Montbrison a Tournon-sur-Rhône – 153,4 km – collinare
- Tappa 7: venerdì 7 agosto, da La Voulte-sur-Rhône a Mont Ventoux – 146,8 km – di montagna
- Tappa 8: sabato 8 agosto, da Sisteron a Nizza – 171,9 km – pianura
- Tappa 9: domenica 9 agosto, da Nizza a Nizza – 99,2 km – di montagna
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Quali sono le tappe chiave da non perdere?
Anche se tutte e nove le giornate promettono gare mozzafiato con le migliori cicliste del mondo, ci sono tre tappe decisive che non vorrai proprio perderti.
Tappa 3 - 7 agosto
Ginevra - Poligny 156,5 km, collinare
Cosa c’è in gioco? Dopo due giorni di tappe all’insegna dello sprint per dare il via al Tour de France Femmes, la classifica generale sarà probabilmente guidata da una velocista mentre la gara si appresta a lasciare la Svizzera per la Francia nella terza tappa.
La prima giornata collinare prevede quattro salite classificate, a partire dall’ascesa di 1ª categoria del Col de la Faucille (11,4 km al 6,3%), quindi i fan possono aspettarsi un grande rimescolamento in classifica, con le contendenti alla maglia gialla che prenderanno la testa della corsa.
Con una cronometro individuale in programma nella quarta tappa, il percorso di 156,5 km offre a una delle favorite la possibilità di cercare di guadagnare un vantaggio sul terreno accidentato prima che la gara si diriga verso le Alpi.
Tappa 7 - 7 agosto
La Voultre-Sur-Rhône - Mont Ventoux 146,8 km, montagna
Cosa c’è in gioco? La prima apparizione in assoluto del Mont Ventoux al Tour de France Femmes merita di essere seguita già di per sé, ma è proprio sulla salita di una delle ascese più iconiche di questo sport che si deciderà se le speranze di classifica generale saranno consolidate o affossate.
La tappa di 146,8 km presenta tre salite classificate prima ancora di raggiungere le pendici di questo mostro da 15,7 km con una pendenza media dell’8,8%; se qualcuno sbaglierà il ritmo e andrà fuori giri, i distacchi potrebbero essere enormi.
Tappa 9 - 9 agosto
Nizza - Nizza 99,2 km, montagna
Cosa c’è in gioco? A differenza dell’edizione maschile, l’ultima tappa del Tour de France Femmes non avrà nulla di cerimoniale: il percorso parte dal centro di Nizza per poi salire sul Col d’Eze.
Da percorrere quattro volte prima di tagliare il traguardo sulla Promenade des Anglais: se la classifica generale sarà ancora serrata, i fan possono aspettarsi fuochi d’artificio in Costa Azzurra mentre le cicliste si daranno battaglia per la maglia gialla fino all'ultimo chilometro di gara.
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Quali squadre partecipano?
La FDJ UNITED-SUEZ si prepara ad affrontare la gara più importante di tutte
© Anouk Flesch/Red Bull Content Pool
Al Tour de France Femmes 2026 partecipano 21 squadre composte da sette cicliste ciascuna. Sono meno rispetto alle edizioni precedenti, anche se quest’anno sono iscritte 14 squadre del Women’s WorldTour insieme a sette squadre del ProTour Women’s.
- AG Insurance - Soudal Team
- CANYON//SRAM
- EF Education-Oatly
- Fenix-Premier Tech
- Human Powered Health
- Lidl - Trek
- Liv AlUla Jayco
- Movistar Team
- Team Picnic PostNL
- Team SD Worx - Protime
- Team Visma | Lease a Bike
- UAE Team L’IMAD
- Uno-X Mobility
- Cofidis Women
- Laboral Kutxa - Fundación Euskadi
- Lotto Intermarché Ladies
- Ma Petite Entreprise
- Mayenne Monbana My Pie
- St Michel - Preference Home - Auber93
- VolkerWessels Cycling Team
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Chi sono le principali favorite da tenere d’occhio?
Vale la pena tenere d’occhio la giovane ciclista britannica Zoe Bäckstedt
© Leo Francis/Red Bull Content Pool
Le prime quattro edizioni del Tour de France Femmes hanno visto quattro vincitrici diverse nella classifica generale, con Pauline Ferrand-Prevot che è l’attuale campionessa. Le precedenti vincitrici Kasia Niewiadoma e Demi Vollering sono entrambe nella lista delle partecipanti, quindi la gara del 2026 potrebbe vedere per la prima volta un bis.
Tra le altre che puntano a scrivere il proprio nome nei libri di storia ci sono la campionessa d'Italia e due volte vincitrice del Giro d’Italia Femminile Elisa Longo Borghini, la due volte campionessa del mondo Anna van der Breggen, la vincitrice della Vuelta España Femenina 2026 Paula Blasi e la ventunenne specialista della cronometro Zoe Bäckstedt.
La frenesia di un arrivo in volata può rendere difficile prevedere la vincitrice del Tour de France Femmes, come dimostra il fatto che solo otto cicliste abbiano ottenuto più di una vittoria di tappa nelle sue quattro edizioni, ma la maglia a punti premia la più costante tra le donne veloci, e tre nomi saltano subito all’occhio.
Marianne Vos ha già vinto due volte la maglia verde e punterà a conquistarne una terza, soprattutto dopo la delusione di aver dovuto ritirarsi dalla Vuelta España Femenina per una frattura alla clavicola. La vincitrice della classifica a punti del 2023, Lotte Kopecky, ha conquistato la maglia verde in Spagna a maggio e spera di aggiungere un’altra vittoria di tappa a quella già ottenuta al Tour de France Femmes, mentre la cacciatrice di tappe di maggior successo della gara, Lorena Wiebes, torna per aggiungere altre vittorie alle sue cinque di tappa e difendere la classifica a punti che ha dominato nel 2025.
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Di che colore sono le maglie delle leader?
La maglia gialla:
La classifica generale è la competizione principale del Tour de France Femmes, e alla sua capoclassifica viene assegnata la famosa maglia gialla.
Come conquistare la maglia gialla: Assegnata alla ciclista con il tempo cumulativo più basso, la classifica generale è contesa dalle cicliste più complete, che in genere eccellono nelle tappe di montagna riducendo al minimo le perdite di tempo nelle prove a cronometro individuali. La francese Pauline Ferrand-Prévot è la vincitrice più recente e quest’anno punta al suo secondo titolo.
La maglia bianca:
La classifica giovani segue lo stesso formato della classifica generale, ma è riservata alle cicliste che alla fine del 2026 avranno 25 anni o meno.
Come conquistare la maglia bianca: La maglia bianca è il segno distintivo di una ciclista promettente e di grande potenziale. Nienke Vinke è l’ultima vincitrice, ma l’olandese non sarà al via per difendere il titolo in Francia. La spagnola Paula Blasi è tra le candidate a vestirla.
La maglia verde:
La maglia a punti è di colore verde e la indossa la ciclista che ha accumulato più punti.
Come conquistare la maglia verde: Vengono assegnati punti alle prime 15 classificate di ogni tappa, mentre il numero di punti in palio varia a seconda del tipo di tappa: 50 punti per la vittoria in una tappa pianeggiante, mentre solo 20 per il primo posto in una tappa di montagna. Ogni tappa prevede anche uno sprint intermedio in cui vengono assegnati punti alle prime 15. Generalmente contesa dalle velociste pure, la classifica a volte può essere vinta da atlete che entrano nella fuga di giornata e riescono a competere anche negli arrivi più impegnativi.
La maglia a pois rossi e bianchi:
Il leader della classifica della montagna indossa la maglia a pois rossi e bianchi, che si contendono gli scalatori. Anche se funziona in modo simile alla classifica a punti, vengono assegnati punti specifici a chi transita per prima ai GPM, i gran premi della montagna.
Come conquistare la maglia a pois: il massimo dei punti in palio (15) si ottiene se sei in testa su una salita hors catégorie (HC), mentre essere in testa su una salita di quarta categoria ti fa guadagnare solo due punti.
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In cosa si differenzia il TDFF dal Tour maschile?
Ci sono diverse cose che distinguono il Tour de France Femmes dalla versione maschile.
La differenza più evidente è il numero di tappe e, di conseguenza, la lunghezza totale della gara. Il Tour de France Femmes si articola in nove tappe, mentre il Tour de France ne prevede 21.
Oltre al minor numero di tappe, anche i percorsi sono spesso più brevi, per una lunghezza totale di 1.175 km con 18.795 m di dislivello, rispetto ai 3.321,2 km con 54.450 m di dislivello del Tour de France maschile del 2026.
Anche se le tappe sono più brevi, questo spesso porta a gare più aggressive, dato che le cicliste hanno meno chilometri a disposizione per fare la loro mossa. Inoltre non ci sono giorni di riposo, quindi la stanchezza può iniziare a farsi sentire man mano che la gara volge al termine.
Infine, il Tour de France Femmes ha 37 partecipanti in meno rispetto alla versione maschile, con un totale di 21 squadre composte da sette cicliste ciascuna, contro le 23 squadre da otto della versione maschile. Anche il montepremi in palio è più basso, con un totale di 250.000 euro in palio, di cui 50.000 euro vanno alla vincitrice della maglia gialla. Gli uomini, invece, si contendono circa 2.300.000 €, di cui 500.000 € vanno al primo classificato nella classifica generale.
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Come si è evoluto il Tour de France Femmes?
Anche se il Tour de France Femmes del 2026 è la quinta edizione della gara, il Tour de France femminile va avanti a fasi alterne da più di 70 anni.
La prima edizione si è tenuta nel 1955 e prevedeva cinque tappe, anche se è stato un evento isolato: cicliste e tifosi hanno dovuto aspettare ben 29 anni prima di vedere un’altra gara del genere.
Dal 1984, il Tour de France femminile si è svolto in parallelo alla gara maschile, e le cicliste hanno affrontato versioni abbreviate delle stesse tappe della gara maschile. La competizione è andata avanti per sei anni ed è stata vinta tre volte dalla francese Jeanie Longo tra il 1987 e il 1989.
Gli anni ’90 e i primi anni 2000 sono stati un periodo di stasi per l’edizione femminile, finché ASO, l’organizzatore del Tour de France, non ha lanciato La Course nel 2014. Si trattava di un evento di un giorno, che si svolgeva in concomitanza con la gara maschile, ed è andato avanti fino all’annuncio del Tour de France Femmes nel 2021.
La prima edizione del Tour de France Femmes si è svolta nel 2022 e consisteva in otto tappe. È stato un successo immediato, ed è tornato l’anno successivo con la vittoria dell’olandese Demi Vollering (che quest’anno corre per la FDJ Suez), mentre nel 2024 c’è stato il primo Grand Départ all’estero a Rotterdam, nei Paesi Bassi. Un’edizione iconica: la classifica generale è stata vinta da Kasia Niewiadoma con un vantaggio di soli quattro secondi sulle pendici dell’Alpe d’Huez – dimezzando il margine di vittoria più esiguo nella storia del Tour de France, quando Greg Lemond batté Laurent Fignon nel 1989.
L’anno scorso, la gara è passata da otto a nove tappe ed è stata vinta da una Pauline Ferrand-Prévot davvero dominante – la francese, tornata al ciclismo su strada dopo aver praticato la mountain bike, è diventata la prima vincitrice nazionale di un Tour de France dopo Jeanie Longo nel 1989 e, tra gli uomini, Bernard Hinault nel 1985.
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Domande frequenti: tutto quello che devi sapere sul Tour de France Femmes avec Zwift 2026
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