Cycling

Guida all'acquisto della bici da Gravel

© Canyon
Di Cristiano Guarco
Cosa valutare prima dell'acquisto di una bicicletta Gravel pronta per affrontare lunghi viaggi
Se desiderate una sola bici “tuttofare”, veloce e capace di trasportare bagagli, allora una Gravel pensata per il viaggio e l’avventura potrebbe fare al caso vostro. Nonostante il nome richiami le strade bianche ricoperte di ghiaia, una bicicletta di questo tipo ha molto di più da offrire all'appassionato.
Biciclette nate per i viaggi avventurosi...
Bici Gravel per avventurarsi ovunque...
Il mondo del Gravel è in fermento e, accanto a cavalli di razza studiati per correre veloci su strade asfaltate e compatte sterrate/ghiaiate (in sostanza una endurance con pneumatici larghi), ci sono interpretazioni molto più versatili, nate per esplorare e trasportare con sé tutto il necessario su borse opportunamente fissate al telaio. Spesso le due anime si fondono per offrire il meglio dei due mondi. Una Gravel per i viaggi deve correre svelta, ma al tempo stesso essere robusta e comoda, rendendola la scelta perfetta per chi non vuole porsi limiti. Per questo abbiamo preparato una guida con tutti gli aspetti da valutare su una moderna bicicletta da Gravel nata per l’avventura.

1. Supporti per portapacchi e borracce

La nuova gravel di Canyon con telaio in alluminio, perfetta per le avventure in bici.
Canyon Grail AL equipaggiata per i viaggi
Molti produttori prevedono supporti per fissare borracce, parafanghi e portapacchi sulle loro biciclette Gravel. Gli occhielli devono essere ben posizionati sul triangolo principale, sul carro e sulla forcella, offrendo la massima libertà di personalizzazione al biker. Questo vale anche e soprattutto per i portaborracce, che vanno ben oltre i classici due collocati tradizionalmente sul piantone sella e sul tubo obliquo. Tutto torna utilissimo sia che usiate la bici per turismo sia per il pendolarismo in città.

2. Freni a disco

Freni a disco SRAM Force 1
Supporto Flat Mount sulla forcella
I moderni telai e forcelle – in acciaio, alluminio o carbonio – nascono per freni a disco. È un setup ereditato dal mondo della MTB, che sta diventando sempre più popolare anche in quello della strada, a causa della potenza frenante superiore e più facilmente controllabile, e dell’affidabilità in condizioni di bagnato. Nel caso delle Gravel per i viaggi e l’avventura un moderno impianto frenante idraulico a disco aumenta la sicurezza sulle superfici sconnesse, in particolare quando si trasportano i bagagli, con il peso complessivo che sale notevolmente. I telai prevedono supporto Flat Mount, per una facile centratura della pinza, rotori da 160 mm, e perni passanti a sgancio rapido per assicurare la necessaria robustezza e rigidità dell’insieme telaio/forcella e ruote.

3. Dimensione pneumatici

Gomme WTB Riddler da 45 mm
Pneumatici tassellati di ampia sezione
L’assenza del supporto per i freni a pattino ha liberato l’estro dei designer, che si sono ritrovati molto più spazio a disposizione tra telaio/forcella e le ruote/gomme. Così le moderne Gravel possono montare pneumatici molto più larghi rispetto a bici comunque recenti ma adattate allo scopo. Questo fa una grandissima differenza sia per il campo d’utilizzo – molto più ampio – sia per il maggiore comfort che ne consegue. Si supera facilmente il limite dei 32 mm, comunque sufficiente per viaggiare su ghiaiate ben tenute e sterrate compatte, anche se il passaggio ruota ridotto diventa un problema in caso di fango e detriti. Come sempre la scelta degli pneumatici dipende dall'utilizzo: non superate i 35 mm se percorrete in prevalenza asfalto e qualche strada bianca, scegliete qualcosa di più ampio e aggressivo (fino a 47 mm) se le condizioni diventano più impegnative, includendo sterrate e singletrack. La soluzione migliore è disporre di due set di ruote/gomme differenti da usare secondo necessità: più strette e svelte per il pendolarismo e più ampie e confortevoli per le avventure fuori porta del weekend.

4. Trasmissione

Ampio range di rapporti su una bici da gravel grazie a una trasmissione 2x11v.
Trasmissione Shimano 2x11v
Esistono diverse configurazioni per la trasmissione, secondo le esigenze dell’appassionato. Il trend è comunque quello del setup 1x con un pacco pignoni da 10/11 velocità al posteriore (in genere SRAM corona da 40 e pacco pignoni da 11-42d), ereditato dal mondo del Ciclocross e che porta a una manutenzione più semplice dovendo affrontare di frequente il fuoristrada. Non mancano opzioni con una doppia corona anteriore Compact (Shimano 50/34d, accoppiata a una cassetta 11-34d) che incrementa e non poco la versatilità, sfruttando al meglio la bici in salita e in pianura/discesa. Anche in questo caso l’opzione ideale dipende dall'utilizzo, dall'abitudine del biker, e dall'eventualità di trasportare bagagli su lunghe percorrenze e dislivelli importanti.

5. Posizione in sella

In sella alla Canyon Grail AL, gravel da viaggio/avventura.
Posizione confortevole per lunghe percorrenze
Il mondo del Gravel è in evoluzione anche e soprattutto per l’approccio adottato sui materiali e sulle geometrie. Le opzioni sono realmente ampie assecondando le differenti preferenze degli appassionati. Il tratto comune è una posizione di guida più rilassata rispetto a una bici da strada tradizionale. Ritroviamo un tubo sterzo più lungo che porta a una quota di Stack (la distanza verticale dall’asse del movimento centrale alla parte superiore dello sterzo) più alto e quella di Reah (distanza orizzontale tra questi due punti) leggermente più corta. Ne consegue un posizionamento più compatto e rialzato del ciclista, che affatica meno schiena e collo oltre a regalare più controllo su terreni off-road. Ovviamente non mancano un angolo sterzo più aperto per rendere la guida meno nervosa, un carro più lungo e un movimento centrale più basso per aggiungere stabilità, e un triangolo anteriore con top tube sloping per agevolare i movimenti in fuorisella.

6. Compatibilità con il telescopico

Il top di gamma con telaio in alluminio monta un reggisella telescopico di serie.
Telescopico di serie sulla Cannondale Topstone Apex 1
Una Gravel nata per i viaggi e l’avventura è fantastica sulle strade dissestate, per la guidabilità e il comfort che offre. La scelta delle gomme ha ricadute importanti sul piacere e sull'efficacia nella guida, così come il materiale impiegato per il telaio e la forcella, e le quote geometriche. Il carbonio e l’acciaio possono smorzare le vibrazioni, così come una geometria più rilassata aiuta a superare i tratti più impervi. Alcune Gravel appaiono in tutto e per tutto come mountain bike equipaggiate, però con un Drop Bar montato su un attacco manubrio comunque corto. Manca solo un reggisella telescopico - di serie su alcuni modelli top di gamma - per ritrovare le stesse sensazioni e ampliare ulteriormente le possibilità su saltuari fondi accidentati e tecnici.