Chicoria
© Denny Mawella
Musica

Nel core di Roma con Chicoria

Una guida speciale per non perdersi nella Città Eterna, a cura di chi le strada le conosce bene
Di G.Quagliano
11 minuti di letturaPublished on
Ho incontrato Chicoria per la prima volta a Roma in un assolato pomeriggio di inizio luglio, a poco più di un anno dal nostro primo contatto avvenuto a distanza in occasione di un'intervista in cui parlammo dei suoi primi amori: lo skate, i graffiti e il rap. Non ho mai imparato a memoria nessuna delle sue canzoni e non conoscevo la sua opera come writer, ne lo avevo mai visto skateare dal vivo. In effetti non sono mai stato un suo fan nel senso specifico del termine, ma ho sempre immaginato Chicoria/Armando come una persona reale, e non mi sbagliavo.
Ci siamo incontrati a Trastevere, perché è quello il fulcro della sua Roma, il posto dove le cose sono successe e succedono: in questa città non sono state le periferie il luogo deputato alla nascita e allo sviluppo delle subculture legate alla strada (il writing e il rap soprattutto): è stato Trastevere il cuore, mi racconta. Ci spostiamo in macchina direzione piazza San Calisto. Una volta sul posto Armando chiama al telefono Sandrino, il suo manager, che ci raggiungerà di lì a poco insieme a Ketama alla trattoria Da Corrado. Il clima è rilassato, mangiamo pasta, beviamo vino rosso e quasi mi dimentico del motivo ufficiale per cui, insieme a Denny, sono nella Capitale: intervistare il Chico e fargli compilare una lista dei suoi luoghi preferiti di Roma. Una sorta di mini-guida cittadina non turistica curata da lui, che in quelle strade ci è cresciuto, che quelle strade ha rappresentato dal giorno uno a metà tra amore e odio, costantemente sul filo del rasoio.
Chicoria all'Hostaria da Corrado

Chicoria all'Hostaria da Corrado

© Denny Mawella

Niente è cambiato davvero, Chico è solo più grande adesso, più consapevole e in carcere ci torna sì, ma per aiutare chi sta dentro. Di lì a poche ore sarà protagonista di un concerto organizzato dall'associazione “Pronto Intervento Detenuti”, la stessa che quando lui è uscito, dopo 15 mesi di carcerazione, l'ha aiutato a superare gli arresti domiciliari offrendogli un lavoro retribuito, fuori dalle mura domestiche nelle quali era confinato fino a poco prima. La stessa associazione per cui tra il 2012 e il 2014 organizzò delle sfide culinarie tra rappers, Teddy's Kitchen (le trovate su Youtube), il cui ricavato fu utilizzato per comprare generi di prima necessità ai detenuti di Regina Celi: «Stasera suonerò solo 3 o 4 pezzi perché è più una conferenza che un concerto, prima di me parla il Garante dei Detenuti che comunque è impensabile, ma è così», ma poi ci tiene a precisare che «il Garante dei Detenuti comunque è uno tranquillo, che sta dalla parte dei detenuti, non da quella delle guardie».
Mentre chiacchieriamo Chico si fa portare una penna dal cameriere e inizia ad appuntare sulla tovaglia di carta nomi di luoghi che vorrebbe inserire nella sua personale guida di Roma, e ancora una volta sono io a distrarlo chiedendogli del suo libro e delle conferenze che tiene nelle scuole da qualche anno a questa parte. Dura Lex, uscito nel 2014, gli ha dato la possibilità di essere invitato in vari istituti superiori a parlare coi ragazzi, dei suoi errori soprattutto, per far capire loro la differenza tra il mito della vita veloce, i soldi facili, i vestiti firmati e la dura realtà. Nella vita di un vero criminale non c'è molto glamour, c'è poco di cui vantarsi e spesso il finale è tragico: «Io ho preso la strada sbagliata perché nel mio cervello avevo i sogni sbagliati e li interpretavo in maniera sbagliata». Si fa serio: «Ascolta, uno deve imparare come funziona il cervello per funzionare bene nella vita. Il cervello funziona come un armadio, se ci pensi nell'armadio uno colleziona tutto quello che gli serve perché così non si troverà mai impreparato, se piove o se c'è il sole, se fa caldo, freddo» Continua : «Io nella vita sbagliavo perché avevo due cose nel cervello: i soldi e la droga. Era come se nell'armadio avessi solo avuto 10 cassetti pieni di mutande»
Quotation
Quello che i ragazzini non capiscono è che un mafioso non fa davvero la bella vita, quando è libero si nasconde sotto terra come i topi per paura di essere trovato dalla polizia o da qualche famiglia rivale. Quel genere di vita ha un prezzo altissimo: la vita stessa.
Chicoria
Dura Lex 2 uscirà a fine settembre, conterrà una serie di racconti scritti in diversi periodi della sua vita con una successione non temporale e un comune denominatore: per tutti un finale che fa riflettere e un legame diretto con i testi delle sue canzoni. La musica per il momento è in stand-by, così come lo skate a causa di un legamento crociato che è saltato durante una recente session. Tutto il resto è esattamente com'era e come deve essere, anzi da oggi Chicoria ha sicuramente un fan in più.
Il cielo su Roma

Il cielo su Roma

© Denny Mawella

La guida di Roma a cura di Chicoria

TRASTEVERE
Una visita a Roma implica "pefforza" un passaggio obbligato con conseguente rifocillo presso il rione tredicesimo. Ma prima di partire in quarta con pajjate e cacio e pepe è bene che ti sciorini un pò di quello che è stato per me questo quartiere: la romanità più pura. Seppur ormai conquistato dagli stranieri di ogni razza e paese, Trastevere mantiene quelle simbologie millenarie che non cambiano mai e che la caratterizzano proprio, il classico hoodwatching delle vecchiette dalle finestre delle vecchie case: era quello che mi faceva scappare da ragazzino quando le sentivo urlare dopo l'ennesimo tag sul muro. Oppure quando ero pischelletto andavo a comprarmi un cono gelato di quello artigianale a mille lire, prezzo più che popolare, che nel corso degli anni ha mantenuto questa peculiarità: oggi lo paghi 1 euro. Se ti devo consigliare un posto dove tranguggiati un piatto di pasta ti direi da Corrado, se invece vuoi dello street food al volo sicuramente ti porterei da Venanzio o dagli amici della Renella.
Trastevere non è solo mangiare: è il posto che ha fatto da culla per tante ondate di musica fresca e nuova, lo è stato nel passato e lo è tutt'ora nel presente. Il San Calisto è uno dei luoghi più citati sia nelle rime del Truceklan sia in quelli di molti esponenti di questa nuova corrente trap. I 126 per esempio prendono il nome del loro crew proprio dal numero degli scalini che compongono la scalinata di Viale glorioso. Dal 1993 in poi tutto il quartiere è stato teatro della nascita del writing di strada. Da queste vie sono partite le prime massicce invasioni nelle yard e in tutte le vie di Roma da parte dei primi gruppi che hanno fatto la golden era del writing romano. Sto parlando dei crew TRV e ZTK. Se devo darti un consiglio è questo: mantieni sempre gli occhi su Trastevere perché ha sempre partorito le novità più feconde in quanto a musica e movimenti giovanili in generale.
GRAFF DREAM
Roma è sempre stata meta di scorribande da parte di writer da ogni parte del mondo: soprattutto d'estate un sacco di stranieri negli anni passati sono venuti e hanno approfittato per lasciare il loro nome su quello che io definisco il nostro miglior museo a cielo aperto. Le linee metropolitane romane. È inutile che io vi dica quante volte hanno fatto propaganda contro i graffiti e ogni volta che venivano stanziati i soldi li facevano sparire. Per questo fino a qualche anno fa giravano treni che non erano mai stati puliti, con magari 15 o 16 strati di vernice sopra. Questo ha fatto sì che Roma per molti anni sia stata la mecca di tutti i writer del mondo. Per il semplice fatto che magari dipingevi un vagone e rimaneva intatto e in transito per anni. Bon, dopo questa introduzione e visto la moltitudine di input che puoi trovare per 'ste strade semmai ti venisse voglia proprio a Roma di iniziare la tua carriera come writer sappi che da Graff Dream, alla fermata della metro di Ponte Lungo, puoi trovare tutto quello che ti serve per divertirti in maniera adeguata. Inoltre, hanno tutto il merchandising per quanto riguarda il rap e l'underground romano in generale. Molto spesso ci sono anche un sacco di pischelli a far ballotta come direbbero a Bolo. Se ti trovi al capolinea della metro alla fermata Battistini c è il negozio Never Cover, che è un po il concorrente di Graff Dream: siccome sono miei amici entrambi mi sembra giusto citarli tutti e due.
VILLA PAMPHILI
Salendo dalle scale di Viale glorioso e continuando si arriva nel quartiere di Monteverde, noto polmone del centro di Roma famoso per i suoi due parchi: Villa Sciarra e Villa Pamphili se vi pensate che Villa Borghese è la villa più figa di Roma, avete toppato alla grande: Villa Pamphili è decisamente meglio. A parte che ci beccate ancora le commitive di pischelli come prima dell'avvento degli smartphone, ma è inutile che vi declini la sua valenza storica. Ve dico solo che per difende l'alberi da frutto e tutta la sua bellezza c'è morto la bonanima de Goffredo Mameli, uno che strimpellava un motivetto che alla fine è tutt'ora nella hot chart nazionale. "Roma ad agosto non è un bel posto": qualcuno l'aveva già detto. Allora potrei consigliarti di uscire la sera e andartene in tutti i bei quartieri dove la sera è pieno di gente. Sto parlando del Pigneto, San Lorenzo, Trastevere e compagnia bella, però ascoltame bene: qualsiasi sia la tua attitudine ti devi ricordare che Roma d'estate si svuota e rimangono i ladri e le guardie, per cui vedi de fa' attenzione. Poi in più c'abbiamo sto buon sindaco che ha deciso bene di fare la famosa ordinanza contro l'alcol dopo una certa ora, quindi amico caro sappi che ci sono ancora più controlli.
IL MARE
Roma è popolare, se pensi che volendo solo con un 1.50 euro te ne puoi anna' al mare te fa capì l'immensità e l'accoglienza di questa grande città. Ar mare ce vanno tutti e ce poi annà pure te. Incredibile. Ragazzi, scordatevi subito l'affidabilità e la precisione nordica. Il viaggio coi mezzi pubblici verso il mare a Roma è come uno di quei film in bianco e nero in cui si rappresentava l'esodo dei meridionali verso il nord: la carovana. Apparte gli scherzi a Ostia e Torvajanica trovi un sacco di spiaggie libere e tenute bene: la sera ci sono feste ben organizzate, con un sacco di gente proprio sulla spiaggia, c'è lo Zyon che è il chioscho di un mio amico e me sembra giusto fajje er props, perché sono anni che l'estate ha sempre fatto il fuoco con belle iniziative. Se vai sull'Aurelia (c è anche il treno che ti ci porta) è pieno di posti fighi per il mare, qui soprattutto durante la settimana è meno caotico e magari te puoi sparà un giro sur kite board o azzardà un volo col surf: a Santa Marinella c è la spiaggia fatta apposta così come a Fregene. Oltre a quella c'hanno anche il Baubeach, che è una bella spiaggia grande per i cani. Se o lasci sempre a casa che te o sei fatto a fare il cane? Portalo al mare che se diverte pure lui.
Chicoria

Chicoria

© Denny Mawella

LO SKATE
Una bella idea che ti può balenare per il cervello è quella di portarti lo skate a Roma. Roma è una città superskeitabile, pensate che per vent'anni non abbiamo avuto neanche l'ombra di uno skatepark e poco ci importava, poi dopo qualche anno che l'hanno fatto ha preso subito magicamente fuoco come tutte le cose belle di questa città. Sarà che discendemo un pò tutti da Nerone. Adesso gli street locals li trovate tutti in questo nuovo spot che si chiama la Chiesa Nuova, che è al centro di Corso Vittorio: è facilissimo da raggiungere e lì incontrate i Garzoni, gruppo di skater nuovi e veterani con cui è sempre un piacere skeitare. Non è raro che durante una session i Garzoni si spostino tra uno spot e l'altro e vi porteranno a conoscere tutti gli altri posti al centro: Piazza Venezia, l'Ara Pacis e tutti gli altri che trovate nei loro video di skate sul canale Youtube Garzoni. Menzione a parte va fatta per posti sacri per lo skate romano come tutto il quartiere dell'Eur e il mitico Foro Italico con la new entry del Ponte Della Musica.