Remco Evenepoel sta vivendo un Tour de France da ricordare. Il belga si trova al secondo posto nella classifica generale mentre la gara ha raggiunto la sua seconda giornata di riposo, e con sei tappe ancora da percorrere prima del traguardo finale sugli Champs-Élysées a Parigi, la Red Bull - BORA - hansgrohe è sulla buona strada per ottenere il miglior piazzamento di sempre, sia per lui che per la squadra, nel leggendario Grand Tour francese.
Eppure non è solo la sua posizione in classifica a catturare l’attenzione. Reduce dalla vittoria nella 15ª tappa, ecco come Evenepoel sta dimostrando di essere un corridore da gradi giri più completo che mai.
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Il percorso fuori dagli schemi di Remco Evenepoel verso il Tour de France
La strada che ha portato Evenepoel al Tour de France di quest’anno è stato ben lontano dal solito avvicinamento. Dopo aver disputato alcune gare a tappe di inizio stagione, ottenendo tra l'altro la vittoria finale alla Volta a la Comunitat Valenciana di febbraio, ha spostato la sua attenzione sulle Classiche di primavera.
Uno dei migliori corridori di gare di un giorno del gruppo, il due volte vincitore di un Monumento si è aggiudicato l’Amstel Gold Race e ha conquistato il terzo posto sia al Giro delle Fiandre che alla Liegi-Bastogne-Liegi.
Remco Evenepoel si è allenato a Sierra Nevada in vista del Tour de France
© Maximilian Fries/Red Bull Content Pool
L’ultima gara del calendario delle Classiche belghe, il 26 aprile, è stata però anche l’ultima per Evenepoel fino a quando non si è schierato a Barcellona al via del Grand Départ del Tour 2026, più di due mesi dopo. Invece di gareggiare, il ventiseienne ha scelto di fare dei ritiri in altitudine nella Sierra Nevada, in Spagna.
Anche se quella mancanza di forma in gara gli ha fatto ammettere di non avere la potenza per stare alle ruote di Pogačar e Del Toro mentre sprintavano per i secondi di abbuono nella seconda tappa, due settimane dopo la freschezza e l’adattamento al lavoro svolto in altura sembrano dare i loro frutti ora che la gara raggiunge le Alpi.
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L’evoluzione tattica di Remco Evenepoel
Il vincitore della Vuelta 2022 sa bene cosa serve per mantenere viva la sfida per la classifica generale durante tre estenuanti settimane, quindi quando sembrava aver perso il contatto con il gruppo dei favoriti verso la fine della decima tappa da Aurillac a Le Lioran, Evenepoel non si è fatto prendere dal panico.
Mentre corridori come Jonas Vingegaard, Juan Ayuso e il compagno di squadra Florian Lipowitz si staccavano nel tentativo di limitare i danni causati da uno degli attacchi esplosivi tipici di Pogačar, Evenepoel ha dosato bene le energie e, cosa fondamentale, non ha spinto al massimo.
Evenepoel inizia a raccogliere i frutti del suo allenamento in altura
© Maximilian Fries/Red Bull Content Pool
Man mano che i chilometri passavano, è riuscito a ricongiungersi gradualmente al gruppo. Quando il traguardo è entrato nel mirino, la sua pazienza ha dato i suoi frutti, lasciandogli abbastanza energie per battere in volata i suoi principali rivali per il podio e aggiudicarsi il secondo posto, oltre a guadagnare preziosi secondi bonus che lo hanno portato al terzo posto in classifica generale.
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Tappa 15: una vittoria in montagna che segna una svolta
La 15ª tappa del Tour de France ha offerto un finale esplosivo alla seconda settimana di gara. Subito dopo la montuosa 14ª frazione, in programma c'erano 183,9 km di gara e 4.098 m di dislivello in un’altra giornata impegnativa.
Il dramma è iniziato con la caduta di Jonas Vingegaard, uno dei principali contendenti alla classifica generale e allora secondo in classifica, costretto al ritiro. In automatico Evenepoel balzava al secondo posto nella GC.
Ma mentre la strada saliva verso l’arrivo in cima al Plateau de Solaison, è successo qualcosa di diverso. Durante tutto questo Tour, l’esplosività di Pogačar si è rivelata troppo difficile da gestire per chiunque, con lo sloveno che ha conquistato quattro vittorie di tappa e accumulato un vantaggio di cinque minuti mentre insegue il quinto titolo del Tour, che eguaglierebbe il record firmato dai più grandi.
Il 4 volte vincitore del Tour Pogačar è famoso per i suoi finali esplosivi
© Kristof Ramon/Red Bull Content Pool
Mentre i contendenti alla classifica generale cominciavano a diradarsi sulle pendenze del Plateau de Solaison, però, Evenepoel è rimasto incollato alla ruota posteriore della maglia gialla.
Dopo che la fuga è stata neutralizzata, Evenepoel, Pogačar e Del Toro si sono subito assicurati un comodo vantaggio sugli altri favoriti della classifica generale.
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Come Evenepoel ha battuto Pogačar nello sprint della 15ª tappa
Quando il trio ha lanciato lo sprint finale verso il traguardo, è stato Evenepoel ad avere lo scatto decisivo. Dopo aver staccato Del Toro, ha puntato dritto al traguardo e, per la prima volta in questo Tour, si è dimostrato troppo forte per Pogačar.
Anche se il margine di vittoria è stato minimo, questa vittoria dà al belga la certezza che Pogačar non è invincibile. Con altre tappe di montagna ancora da affrontare, ci saranno ulteriori occasioni per rosicchiare il distacco di cinque minuti.
Dopo questa vittoria di tappa, il belga punta al bis con la cronometro
© Getty Images/Red Bull Content Pool
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Remco Evenepoel può vincere il Tour de France del 2026?
La terza e ultima settimana di gara offre a Evenepoel un’occasione immediata per ridurre il vantaggio di Pogačar. L’attuale campione del mondo UCI di cronometro individuale partirà alla 16ª tappa come uno dei favoriti contro il tempo, puntando alla seconda vittoria di tappa di questa edizione e alla quarta vittoria di tappa al Tour della sua carriera.
Da lì, il percorso prevede una tappa collinare e tre giornate di montagna prima che la gara raggiunga Parigi per il tradizionale finale cerimoniale. Se Evenepoel riuscirà a ripetere il livello mostrato nella 15ª tappa, ci saranno altre occasioni per aumentare il suo bottino di vittorie di tappa, rafforzando al contempo la sua seconda posizione in classifica generale.
E se continua la sua ascesa mentre la forma di Pogačar inizia a calare, allora una storica prima maglia gialla sia per Evenepoel che per la Red Bull - BORA - hansgrohe potrebbe ancora essere alla portata. Questo lo renderebbe anche il primo belga, dopo Lucien Van Impe 50 anni fa, a vincere la gara più iconica del ciclismo.
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