Nel giro di quasi 30 anni, Dade ha coperto uno spettro di scene e stili musicali davvero assurdo. E quel che è ancora più meritevole, è che la voce dei Linea 77, basso di Salmo e mano dietro a moltissimi beat della scena rap non accenna minimamente a fermarsi. In continua evoluzione, viene quasi da chiedersi se ci sia qualcosa che il ragazzo non possa fare nella musica.
Ma chi è di fatto Davide? E soprattutto come ci è arrivato dall'hardcore dei Linea 77 ai beat di Margherita Vicario feat. Speranza? Facciamo un po' di luce.
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Le origini e la band
Davide Pavanello, in arte Dade e Antianti, nasce il 27 luglio 1977 in una Torino ormai post-industriale. Se da una parte il declino economico della città sembra inesorabile, dal punto di vista culturale è un pullulare di scene e sottoculture. Davide, appena sedicenne, capita in quella che inizialmente è una cover band di CCCP Fedeli alla Linea e Rage Against The Machine, due band distanti da un punto di vista sonoro ma parecchio affini per impegno politico.
Il nome scelto per il gruppo non ha a che fare con l'anno di nascita di alcuni dei suoi membri (tra cui Davide). Semmai deriva dalla linea di autobus che ancora oggi collega Torino e Venaria, ovvero il paesino suburbano a 10 km dalla città da cui proviene buona parte del gruppo. A Davide spetta il basso elettrico, da cui poi si staccherà dieci anni e molti dischi dopo per imbracciare la chitarra e il microfono.
Nel 2003 fonda insieme all'amico Poldo l'etichetta INRI, acronimo di Istinti Non Ritenuti Idonei. Sin dalla sua fondazione sarà un piccolo gioiello dell'underground torinese, che poi finirà anche per pubblicare gli stessi Linea 77.
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Salmo e l'apertura al mondo rap
Per quanto formalmente i Linea 77 siano considerati da molti un gruppo crossover, per cui si fonde all'approccio hardcore uno stile quasi rappato, le analogie col mondo delle rime finiscono qui. Si deve a Salmo, che del rap e dell'harcore è sempre stato l'eroe dei due mondi, il merito di aver dirottato Dade verso lidi più rap nel 2015.
«È iniziato tutto 4 anni fa: arrivavo da un periodo di pausa, in cui avevo sentito il bisogno di staccare» racconta a Lenti a Pois del periodo lontano dai Linea in cui, tra l'altro, è diventato padre di due bambine e ha anche aperto un locale. «E poi nel 2015 pian piano mi è ritornata la voglia di suonare il basso. Il tempo di pensarlo, davvero, e mi ha chiamato Mauri».
Dove quel Mauri, appunto, è Maurizio "Salmo" Pisciottu, che lo convince a intraprendere un giro di 35 date per l'Italia in supporto al tour di Hellvisback, che sarebbe uscito da lì a poco.
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Il presente da produttore
Salmo tra l'altro è anche uno dei principali attori del ritorno dei Linea 77 nel 2019, con il singolone AK77, prodotto con l'apporto anche di Slait. Quel che conta però è che questa commistione con il big game dell'hip hop italiano ridà a Dade una nuova prospettiva. Negli ultimi 3 anni finisce per partecipare come produttore a dischi epocali come Persona di Marracash, Playlist dell'immancabile Salmo o il Machete Mixtape 4.
Collabora anche con Psicologi, Margherita Vicario, Axos: e la lista non sembra volersi esaurire.