La 109ª edizione della Corsa Rosa ha preso il via venerdì 8 maggio a Nessebar, sulla costa bulgara del Mar Nero e ha regalato emozioni fin dalla prima tappa. Il percorso, che si concluderà a Roma il 31 maggio, comprende 21 tappe, per un totale di 3.471 km e 48.550 metri di dislivello positivo.
Come ben spiegato nella nostra guida del Giro d'Italia 2026 alla gara partecipano 23 squadre e 184 corridori. Con sette arrivi in salita, una lunga cronometro individuale in pianura e un'ultima settimana impegnativa, il percorso mette a dura prova i contendenti alla classifica generale e le loro squadre. Il danese Jonas Vingegaard è il grande favorito, ma attenzione ai capitani della Red Bull – BORA – hansgrohe Jai Hindley (vincitore della maglia rosa 2022) e Giulio Pellizzari, per cui tifa tutta Italia.
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La Grande Partenza dalla Bulgaria tra volate e cadute
È la sedicesima volta che il Giro parte dall’estero, questa volta con tre tappe in Bulgaria. Un finale davvero thriller ha caratterizzato la tappa inaugurale del Giro 109. Sul traguardo di Burgas ha vinto in volata il giovane francese Paul Magnier (Soudal Quick Step), ma clamoroso è quello che è successo a 650 m dal traguardo: una maxi caduta ha letteralmente bloccato il gruppo lasciando solo una decina di corridori a giocarsi la vittoria. Seconda posizione per Tobias Lund Andresen, terzo Ethan Vernon, quarto il friulano Jonathan Milan, per cui sfuma il sogno di vestire la prima maglia rosa sponsorizzata dalla sua regione. Tutti salvi i corridori della Red Bull – BORA – hansgrohe, il cui compito in queste prime giornate nervose è solo di evitare guai e cadute.
Il giorno successivo a Veliko Tarnovo vittoria di tappa e maglia rosa per Guillermo Thomas Silva (XDS Astana Team) che firma una doppietta storica per il suo Uruguay, precedendo Florian Stork (Tudor Pro Cycling Team) e Giulio Ciccone (Lidl-Trek). La seconda frazione bulgara regala le prime scaramucce tra i big con il primo attacco di Jonas Vingegaard a cui ha risposto prontamente Giulio Pellizzari. Ripresi a 500 mt dal traguardo il marchigiano si è piazzato 5°, mentre al KM Red Bull Egan Bernal (Netcompany Ineos) si assicurava 6” di vantaggio e il suo compagno di squadra Thymen Arensman 4”.
Giulio Pellizzari ha risposto prontamente al primo attacco di Vingegaard
© Maximilian Fries / Red Bull Content Pool
In chiave maglia rosa da segnalare un'altra brutta caduta che purtroppo ha costretto al ritiro alcuni nomi importanti, tra cui Adam Yates della UAE Emirates XRG che per le conseguenze di una commozione cerebrale ha dovuto ritirarsi e dire addio al sogno di replicare la vittoria del fratello gemello Simon, in trionfo un anno fa al Giro d'Italia 2025.
Il trittico bulgaro si è chiuso con la volata di gruppo a Sofia, che ha premiato nuovamente Paul Magnier che ha battuto Jonathan Milan (Lidl-Trek) e Dylan Groenewegen (Unibet Rose Rockets). Invariata la classifica generale, nel giorno in cui la maglia rosa festeggia il suo 95° compleanno (è stata messa in palio la prima volta per il leader della classifica il 10 maggio 1931).
Protagonista della Grande Partenza è stato il Red Bull KM che ha messo le ali alla sfida per la maglia rosa e in questa fase iniziale ha visto brillare in due tappe su tre il fuggitivo Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7Saber). La classifica del Red Bull KM come tutte le altre sono disponibili sul sito ufficiale della corsa: www.giroditalia.it/classifiche.
Dopo il primo giorno di riposo, la corsa rosa riprenderà il suo percorso da Catanzaro martedì 12 maggio e con lei il nostro racconto dei momenti più emozionanti di questa edizione 109. Stay tuned!
- articolo in aggiornamento -